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Lunedì, 04 Aprile 2016 12:04

"L'Ultima Cena" di Tintoretto alla Casa dei Carraresi

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Si tratta della prima versione dell’opera del grande maestro, databile al 1559, custodita nella chiesa di San Trovaso a Venezia

Tintoretto, l'"Ultima Cena" in S. Trovaso a Venezia, 1559 circa, olio su tela. Collezione Privata Tintoretto, l'"Ultima Cena" in S. Trovaso a Venezia, 1559 circa, olio su tela. Collezione Privata

TREVISO - Sarà presentata, in occasione della mostra El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio a Treviso a Casa dei Carraresi, a un mese dalla sua chiusura, un’opera inedita di Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, l’Ultima Cena. La presentazione avverrà in una conferenza aperta a tutti alla quale parteciperanno la Dott.ssa Maria Letizia Paoletti, storica dell'arte che per anni ha studiato il dipinto, il Prof. Lionello Puppi, curatore della mostra, e la Prof.ssa Serena Baccaglini, membro del Comitato Scientifico. L'Ultima Cena del Tintoretto s’inserisce nel percorso espositivo in comparazione con ”Ultima Cena” di El Greco (1568/1570) della Pinacoteca Nazionale di Bologna, a riprova del ruolo cruciale che il nostro Paese ebbe sull’artista. Fu infatti proprio il suo soggiorno in Italia a cambiarne lo stile fino a trasformare El Greco nel genio visionario che lo ha reso famoso in tutto il mondo. L’intento del curatore della mostra, il Prof. Lionello Puppi, uno dei più grandi esperti mondiali del Maestro, è stato, infatti, di concepire la mostra come “un cantiere aperto”, non quindi una semplice esposizione, ma un’occasione di studio e confronto su uno dei periodi più misteriosi de El Greco, la sua permanenza in Italia.
Tra le scoperte che hanno maggiormente incuriosito il pubblico, avvenute grazie agli studi condotti dal Comitato Scientifico in occasione della mostra trevigiana, possiamo citare varie nuove attribuzioni, tra le quali la “Deposizione di Cristo nel Sepolcro”  e “SantaMaddalena Penitente” (1575/1577) del Museu de Montserrat di Barcellona, oltre all’aver portato alla luce tracce sinora sconosciute del suo soggiorno tra le Marche e l’Umbria testimoniate dal “Ciborio di Bettona”, databile 1572/1573, e dall'attribuzione dell’identità del nobile raffigurato nel “Ritratto di Gentiluomo” (1570).

Vademecum
Dal 05 Aprile 2016 al 01 Maggio 2016
Treviso, Casa dei Carraresi
http://www.elgrecotreviso.it


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