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Lunedì, 18 Giugno 2018 17:27

Carlotta Sylos Calò. “Corpo a corpo. Estetica e politica nell’arte italiana degli anni Sessanta”. Recensione

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Gli anni ’60 sono stati una stagione di grandi fermenti e i motivi per cui continuano ad affascinarci sono molti. Si parlava di fantasia al potere, anche se l’espressione più alta di creatività, e cioè l’arte, non sempre poté godere, in un’epoca particolarmente ideologizzata, di grandissimo favore popolare. 

In “Corpo a corpo. Estetica e politica nell’arte italiana degli anni Sessanta”, edito da Quodlibet Studio, Carlotta Sylos Calò realizza una monografia quanto mai necessaria sul periodo che va dal 1959 al 1969. Lo studio è insieme analisi, approfondimento e sintesi delle vicende dell’arte in Italia, in particolare di quella figurativa ma non solo, in relazione alle trasformazioni sociali dello storico decennio. Protagonisti del saggio sono gli artisti e i critici impegnati in un “corpo a corpo” con il presente – definizione che molto bene rigenera l’aria del tempo e le sue battaglie – dove l’arte si fa strumento per la comprensione dell’esperienza e per la definizione dell’identità individuale e collettiva. Sullo sfondo alcune voci autorevoli – tra cui Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini, Umberto Eco – tracciano il profilo del paese, interpretando le tendenze nel loro rapporto con il passato e il futuro. Carlotta Sylos Calò rilegge il decennio alla luce degli avvenimenti culturali, riporta documentati dibattiti e analisi di opere, inchieste, mostre; attraversa questioni di carattere sia estetico sia politico: ad esempio la società di massa, l’alienazione, il mercato,  la militanza.  Temi su cui poggia la ricerca di un equilibrio nuovo tra valori individuali e comunitari, la tensione a definire il ruolo dell’artista in seno alla società.

Seducono le descrizioni degli ambienti artistici della capitale.  Ha fascino il racconto dello “scandalo” dei Sacchi di Alberto Burri - per intenderci Burri creava usando iuta incatramata, spesso unta e lacera – che Carlotta Sylos Calò passa in rassegna a confronto con lo stile degli americani. Prezioso il cesello sulle vicende dell’arte povera che seguiamo fino allo scioglimento del suo gruppo. 

“Corpo a corpo. Estetica e politica nell’arte italiana” ci restituisce di questo decennio, per molti sinonimo di straordinaria forza creativa, un’immagine dell’arte e dell’artista come elementi che hanno inciso sul mondo reale, semi di un  modo di sentire e vedere i cui fiori sono vivi ancora oggi.

Carlotta Sylos Calò

Corpo a corpo

Estetica e politica nell’arte italiana degli anni Sessanta

Quodlibet Studio.  Anno 2018

 pp. 296   Euro 24

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Ultima modifica il Giovedì, 21 Giugno 2018 10:23


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