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Sabato, 07 Maggio 2016 09:37

Amedeo Modigliani. Le pietre d’inciampo. La storia delle vere teste di Modigliani

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Il testo di Maurizio Bellandi sarà presentato a Livorno il 9 maggio. Ospite della serata Vinicio Capossela che interpreterà la ballata "Modì" dedicata all'artista livornese nel 1991

ROMA -  Si intitola “Amedeo Modigliani. Le pietre d’inciampo. La storia delle vere teste di Modiglianiil libro di Maurizio Bellandi edito da Sillabe che ricostruisce la vicenda delle teste ritenute di Modigliani. Il volume, completo ed organico, è corredato da immagini, documenti, testimonianze e prende l’avvio dal Diario di Piero Carboni, ex carrozziere che sostenne di possedere tre sculture attribuibili ad Amedeo Modigliani. Carboni scrisse questo diario nel 1997. Suo nipote Maurizio Bellandi lo ha scoperto nella casa dei nonni, dopo la morte della moglie di Carboni, avvenuta nell’ottobre 2014.

La vicenda delle teste, durata anni, sfociò in un processo terminato poi con il proscioglimento degli imputati. Nel libro tutto comincia negli anni ’30 dove Piero Carboni, un ragazzino livornese di sette anni vede nel sottoscala di casa di un suo parente cinque teste in pietra. Divenuto adulto, durante la Seconda Guerra mondiale, tra le macerie della stessa abitazione ritrova quelle teste, ricordo d’infanzia, ridotte però di numero a tre e di cui una danneggiata. Piero decide di trarle in salvo. Finita la guerra apre una carrozzeria e, nel corso della sua lunga vita professionale, sistema le teste nelle varie officine, visibili a tutti gli avventori. Le teste rimangono lì dagli anni Cinquanta fino a quasi tutti gli anni Novanta, indisturbate e fiere solo della loro bellezza. Oggi sono custodite in un luogo segreto, sempre a Livorno, pronte a farsi vedere da tutto il mondo.  

Il libro sarà presentato lunedì 9 maggio alle ore 18.00 alla Goldonetta di Livorno. Ospite speciale dell’evento sarà il cantautore, polistrumentista e scrittore italiano Vinicio Capossela che regalerà al pubblico – accompagnato dalla fisarmonica di Massimo Signorini – la struggente ballata sulla storia d’amore del pittore, dal titolo Modì, composta nel 1991. Inoltre l’attore Michele Crestacci interpreterà le parole e i pensieri di Piero Carboni in uno storytelling che cadenzerà le tappe della sua storia personale, mentre il poliedrico artista (direttore d’orchestra, flautista, compositore, disegnatore, pittore e fumettista) Federico Maria Sardelli ci condurrà nel cuore dei fatti colloquiando con Maurizio Bellandi, Vincenzo Farinella (docente di storia dell’arte all’Università di Pisa) e Federica Falchini, storica dell’arte. 

Successivamente sono previsti altri appuntamenti tra cui in particolare la  presentazione del volume al XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino il 12 maggio alle 18 nello stand Regione Toscana / Toscana.it (Pad.3 - S26-T29), dove il giornalista Marco Vallora intervisterà l’autore Maurizio Bellandi.


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