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Venerdì, 22 Marzo 2019 16:43

Bonisoli, restituiti 796 reperti paleontologici e archeologici sottratti al patrimonio culturale cinese

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Al Museo Nazionale di Palazzo Altemps a Roma l’incontro tra il ministro dei Beni culturali e il suo omologo di Pechino, Luo Shugang.  Nel colloquio i due ministri hanno ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione culturale e l’impegno a collaborare sulla lotta al traffico illecito di beni culturali

ROMA - Sono stati restituiti alla Cina 796 reperti di epoca compresa tra il Neolitico e la Dinastia Ming, sottratti al patrimonio culturale cinese ed esportati illegalmente in Italia. I beni sono stati recuperati grazie a una lunga  attività investigativa, condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio culturale. I primi accertamenti svolti dagli esperti hanno consentito di stabilire che i beni risultavano in prevalenza assimilabili a quelli ritrovati negli scavi archeologici eseguiti nella provincie di Gansu, Qinghai, Shaanxi e Sichuan, riferiti al periodo storico compreso tra il 3500 a.C. ed il XVII secolo.

L’incontro tra il Ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, e il Ministro della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, Luo Shugang, si è tenuto nella mattina del 22 marzo, presso il Museo Nazionale di Palazzo Altemps a Roma.

“E’ un grande onore avere la possibilità di dialogare in maniera molto forte e approfondita con un Paese amico come la Repubblica Popolare Cinese. - Ha dichiarato il Ministro Alberto Bonisoli - Oggi restituiamo una serie di oggetti che abbiamo trovato in Italia di provenienza illecita e che appartengono al patrimonio culturale della Repubblica Popolare Cinese, recuperati grazie all’attività del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Siamo orgogliosi di poter restituire ai nostri amici questi reperti in quanto rappresentativi del proprio patrimonio e dell’identità del popolo cinese. Il mio speciale ringraziamento va all’Arma dei Carabinieri per il suo prezioso lavoro quotidiano”.

Al termine della bilaterale tra i ministri si è tenuta, alla presenza del Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale Riccardo Amato,  del Generale di Brigata Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Fabrizio Parrulli e  della delegazione italo - cinese coordinata dal Consigliere Diplomatico Marco Ricci, la firma di un documento simbolico per la restituzione di 796 reperti archeologici sottratti al patrimonio culturale cinese ed esportati illegalmente in Italia.

Ultima modifica il Venerdì, 22 Marzo 2019 16:48


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