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Venerdì, 16 Febbraio 2018 12:17

Parma è la capitale italiana della cultura 2020

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Designata dalla Giuria presieduta da Stefano Baia Curioni, la vincitrice è stata annunciata dal ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini. Le finaliste erano Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso

PARMA -  Dopo Cagliari, Lecce, Ravenna, Siena e Perugia-Assisi, Capitali Italiane della Cultura ex aequo nel 2015, è stato il turno di Mantova nel 2016 e di Pistoia nel 2017, mentre per il 2018 il titolo è stato attribuito a Palermo. Oggi nella sede del Mibact è stata designata Parma Capitale della Cultura 2020. 

Le motivazioni, per le quali la città è stata scelta dalla giuria, presieduta da Stefano Baia Curioni, sono state lette dal ministro Franceschini, durante la cerimonia che si è svolta a Roma, al ministero dei Beni culturali. Il ministro ha esordito con una battuta "Mi dispiace per tutti i sindaci e gli assessori che sono venuti qui e hanno candidato le loro città a Capitale italiana della cultura per il 2020 ma io, violando tutte le regole, ho deciso di nominare Ferrara!".  Franceschini infatti ferrarese doc, è candidato alle elezioni politiche del 4 marzo nel collegio uninominale della sua città.

Queste dunque le motivazioni addotte per la vittoria del progetto: “Esempio virtuoso di elevata qualità nella progettazione territoriale a base culturale. I suoi punti di forza sono rappresentati in particolare: dalla capacità di attivare e coordinare un sistema estremamente complesso di soggetti, allargato su base territoriale estesa. Il progetto infatti enfatizza un forte e attivo coinvolgimento dei privati delle imprese del territorio, una stretta relazione con il mondo dell'università e della ricerca, con il mondo della cultura e del welfare, nella presenza di un rapporto consapevole tra rivitalizzazione urbana, promozione sociale, produzioni culturali, con riferimento esplicito all'attivazione di distretti; da un sistema di offerta culturale di ottimo livello realizzato con esplicita attenzione ai giovani nell'integrazione di discipline artistiche, con particolare riferimento alla tradizione musicale; da una forte capacità di gestione dei sistemi di accoglienza e gestione della creatività in vista della sostenibilità complessiva"

Alla lettura del nome della città, la delegazione parmense, guidata dal sindaco Federico Pizzarotti, ha esultato con un lungo e intenso applauso ed esclamazioni di gioia. Il primo cittadino si è detto molto emozionato e felice e ha commentato:  "Vincere ci dà una grande possibilità. Aver creato un dossier, inserendo il welfare e una rigenerazione urbana, ha fatto mettere le persone intorno a un tavolo, tutti i sistemi istituzionali e imprenditoriali per creare un'idea e un percorso di città. Penso che le qualità ci fossero tutte e siamo contenti di aver partecipato e vinto. Quindi felice di aver vinto - ha continuato il sindaco - e altrettanto felice che in finale ci fossero delle città con dei progetti così belli”. 

"I soldi che mettiamo in campo - ha detto ancota Pizzarotti - tra privato e pubblico sono più di 5 milioni, ci sono già dei progetti in itinere soprattutto dal punto di vista edilizio perché riqualificare i complessi museali e monumentali è un lavoro immane e quindi adesso sappiamo che bisognerà lavorare ancora più forte e arriveremo al 2020 sicuramente preparati" - ha concluso il sindaco

Il progetto a cura del Comune di Parma riguarda 7 distretti socio culturali dislocati in diverse aree della città, che diventano spazi di creatività, riflessione, rigenerazione e innovazione. 32 progetti stretti attorno al claim della candidatura, "la cultura batte tempo", divisi in produzioni, cantieri, esposizioni a rassegne, costruite insieme a tutte le istituzioni e le associazioni. Una visione di città trasversale che tocca ogni ambito, dalla cultura all'urbanistica, dal sociale al turismo, dagli ambienti educativi alle pari opportunità. 

Dopo la proclamazione il ministro Franceschini ha dichiarato: "Parma è sicuramente una citt che ha tante ragioni legate all'arte, alla musica, al cibo. È una bellissima città. Anche le altre finaliste- ha poi aggiunto - avranno comunque la soddisfazione di essere state tra le 10 città che hanno giocato fino all'ultimo la competizione di Capitale italiana della cultura 2020". 

Ultima modifica il Venerdì, 16 Febbraio 2018 13:22



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