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Sabato, 25 Aprile 2020 11:18

Mibact, nasce il portale “Partigiani d’Italia”

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Franceschini: “Per questo nel 75° anniversario della liberazione d'Italia, che avviene in un momento così particolare, è importante fornire gli strumenti per ricordare e fare tesoro del passato"

ROMA -  "È fondamentale lavorare per tenere viva e attuale la lezione della Resistenza, per continuare a essere consapevoli della drammaticità di ciò che è accaduto e onorare chi ha combattuto per ridare all'Italia la libertà. La memoria è l'unico antidoto alle possibili conseguenze delle paure del nostro tempo, che scatenano pulsioni e tensioni che mai si sarebbe pensato tornassero in Europa e in molte parti del mondo. Per questo nel 75° anniversario della liberazione d'Italia, che avviene in un momento così particolare, è importante fornire gli strumenti per ricordare e fare tesoro del passato".  Con queste parole il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, saluta la pubblicazione online di una anteprima del portale "Partigiani d'Italia" www.partigianiditalia.beniculturali.it, che permette di consultare le schede relative alle richieste di riconoscimento delle qualifiche partigiane conservate presso l'Archivio Centrale dello Stato nel fondo "Archivio per il Servizio riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani" (Ricompart).

Il portale - spiega il Mibact -  "è il risultato di un progetto intrapreso dall'Istituto Centrale per gli Archivi nel 2017, su impulso della Direzione Generale Archivi del Mibact, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore, l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ''Giorgio Agosti'' (Istoreto), e l'Istituto nazionale Ferruccio Parri, per valorizzare questa importante e poco sfruttata fonte documentaria e contribuire sia allo studio della storia della Resistenza italiana, sia alla conoscenza delle donne e degli uomini che hanno partecipato alla lotta di liberazione".

Il progetto è partito dalla digitalizzazione delle 703.716 schede nominative del fondo Ricompart ed è proseguito con la realizzazione di una banca dati nazionale basata su tali schede e con lo sviluppo di attività di studio e ricerca per approfondire la conoscenza di questa fonte archivistica. Nel portale sono rese disponibili per la consultazione le informazioni tratte dalle schede insieme a un ampio quadro di contributi che illustrano il contesto e le vicende dalle quali esse traggono origine.

“Nell'anteprima del portale che dal 25 aprile si protrarrà fino al 2 maggio 2020  - si legge ancora in una nota - è possibile consultare i dati relativi a circa 205.000 schede, intestate a singole persone, con dati anagrafici e notizie sull'attività svolta nelle formazioni partigiane e negli altri corpi volontari. Si tratta di una preziosa fonte documentaria che racchiude in forma sintetica i dati identificativi dei soggetti interessati e brevi informazioni sull'iter del riconoscimento.  L'intero Portale sarà reso accessibile definitivamente a partire dall'8 settembre 2020, quando sarà possibile consultare anche le riproduzioni digitali delle schede originali”.

Il Ministro Franceschini ha inoltre manifestato apprezzamento al progetto "I sentieri della Liberazione in Italia", promosso dalla associazione Liberation Route Italia per creare un percorso di quasi 1500 Km attraverso l'intera penisola dedicato ai luoghi della guerra partigiana, sul modello di quanto già realizzato a livello europeo dalla fondazione Liberation Route Europe.

Ultima modifica il Sabato, 25 Aprile 2020 11:23


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