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Martedì, 12 Marzo 2019 15:11

Fondazione Ragghianti. L’artista bambino Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento. Foto

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Il  Complesso monumentale di San Micheletto a Lucca ospita, dal 17 marzo al 2 giugno 2019, una mostra dedicata al tema del “tornare bambini”, esigenza sentita da molti artisti importanti dei primi decenni del Novecento

Alberto Magri Il bucato, 1913 tempera su tavola, cm 46x314 collezione privata Alberto Magri Il bucato, 1913 tempera su tavola, cm 46x314 collezione privata

LUCCA - La Fondazione Ragghianti, ospitata nel maestoso Complesso monumentale di San Micheletto a Lucca, presenta dal 17 marzo la mostra L’artista bambino Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento, a cura di Nadia Marchioni

L’esposizione affronta il tema della “regressione” verso il disegno infantile da parte di artisti italiani fra il secondo e terzo decennio del Novecento, argomento già ampiamente approfondito da Carlo Ludovico Ragghianti, di cui la mostra colma quelle lacune che il noto studioso di storia dell’arte denunciava, riferendosi alla propria indagine. 

Il tema del “tornare bambini”, recuperando la freschezza e la libertà del disegno infantile, fu dunque un’esigenza sentita da molti artisti importanti dei primi decenni del Novecento come Balla, Carrà, Garbari, Soffici, Rosai e anche da vari artisti toscani come Cecioni, Balduini, Magri, Viani

Proprio da questo nucleo di artisti toscani – afferma la curatrice Marchioni – la mostra parte per ricostruire la storia della regressione al linguaggio dell’infanzia nell’arte, che si avvia con Magri e Viani poco dopo la metà del primo decennio del Novecento e si diffonde fra una selezionata cerchia di artisti che ebbero modo di confrontarsi più o meno direttamente con queste espressioni formali, grazie anche al contributo di contemporanee affermazioni critiche pronte ad avallare la validità di questa scelta controcorrente: fatale appare la coincidenza fra la data dell’inaugurazione della mostra di Magri al Lyceum di Firenze (2 giugno 1914) e quella della pubblicazione su “Lacerba” del saggio di Carrà Vita moderna e arte popolare (1 giugno 1914), in cui l’autore si scaglia contro la “falsissima idea di potersi creare artificialmente una verginità e una sensibilità moderna andando nel lontano centro d’Africa”, inneggiando alle opere eseguite “per semplice diletto da bambini, operai, donne”, come l’unico modo per “osservare e assimilare le leggi plastiche manifestate nella loro primordiale purezza”.

Articolata in sei sezioni, l'esposizione, partendo dalla fine dell’Ottocento, ripercorre i primi decenni del XX secolo, mostrando opere di artisti affascinati dall’universo infantile, di cui prendono in varie forme e stili l’essenza: la semplicità, la poesia, la soavità dei colori e dei soggetti rappresentati.

In occasione della mostra saranno organizzati tre laboratori didattici dal titolo IN MOSTRA! Cucù! Sono uno sgorbio o una sgorbia? che si svolgeranno sabato 23 marzo, sabato 6 aprile e sabato 11 maggio dalle 16 alle 17.30.

Vademecum

L’artista bambino
Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento
Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti
Complesso monumentale di San Micheletto
Via San Micheletto 3 - Lucca
17 marzo - 2 giugno 2019
Tel. +39 0583/467205 - fax +39 0583/490325
www.fondazioneragghianti.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Ultima modifica il Martedì, 12 Marzo 2019 15:41



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