WEB-160x142.gif

Mercoledì, 16 Dicembre 2015 20:44

Arte Fiera Bologna, "Il Futuro del Passato"

Scritto da 

Aristocratic presenta la mostra di Michele Alassio, Davide Bramante, Maurizio Galimberti e Ronald Martinez

Michele Alassio, The Dream of the Greek, Ravello 2012 - Courtesy of Artistocratic Michele Alassio, The Dream of the Greek, Ravello 2012 - Courtesy of Artistocratic

BOLOGNA - Michele Alassio, Davide Bramante, Maurizio Galimberti e Ronald Martinez in mostra in occasione della 40° edizione di Arte Fiera Bologna - dal 29 gennaio all’1 febbraio 2016.

L'esposizione dal titolo Il Futuro del Passato, presentata dalla galleria Aristocratic, è all'interno della Main Section della Fiera dedicata alle gallerie d’arte contemporanea.

Si tratta di  un percorso espositivo in cui gli artisti ripensano e rielaborano il passato, perché come ha affermato Erwin Panofsky «il futuro è fatto di frammenti del passato, e questi frammenti sono gli strumenti di lavoro per inventare il futuro». La storia diventa il punto di partenza delle loro opere, una ricerca interiore che prende vita attraverso la contaminazione con l’arte e i suoi diversi linguaggi. Con la pittura, la scultura e l’architettura, e in un’ultima analisi la fotografia, l’uomo soddisfa il suo insopprimibile bisogno di esprimersi e lasciare le sue tracce per sfuggire al tempo e cercare (disperatamente) una forma di immortalità terrena.

Le opere non dialogano solo tra di loro, ma anche con l’ambientazione realizzata da Gupica, sigla artistica di Gunilla Zamboni, interior designer e pittrice murale. Un set che ricorda i parati e i dipinti murali che hanno caratterizzato i rivestimenti d'interni del passato.
In questo percorso di ricerca, Ronald Martinez rappresenta la natura morta e il corpo come simboli della grande bellezza classica, come antidoti contro il passare del tempo, perché «la bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una sull'altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità» (Oscar Wilde). Nelle serie Nus Divins: Hommage à la Peinture Italienne e Omnia Vanitas, i dipinti della pittura del XVII secolo e del periodo Neoclassico rivivono negli scatti dell’artista.
Nelle opere di Davide Bramante l’uomo quasi non appare, se non attraverso i segni del suo passaggio e delle trasformazioni dei luoghi che abita. Bramante rappresenta la stratificazione dei cambiamenti architettonici delle città stravolgendone l'iconografia con l’utilizzo della tecnica delle esposizioni multiple. I suoi scatti derivano da ciò che ha vissuto, dalla terra (la Sicilia) in cui è nato, la quale ha subito dominazioni diverse che hanno nei secoli lasciato tracce sovrapposte. In Roma, Londra, Tokyo (in anteprima la serie My own rave, Tokyo 2015) le immagini sconfinano una nell’altra: l’imponenza dei monumenti dell’antica Roma si combina con la geometria dell’Eur, le luci e i movimenti delle metropoli si sovrappongono fino a far percepire i rumori, le sensazioni, la frenesia.
Maurizio Galimberti estrae la realtà e la re-inventa creando un mosaico di Polaroid, dove ogni istantanea serve a comporre una parte di città. Galimberti ritrae l’architettura di New York e Parigi, si sofferma sugli elementi grafici, lineari dei grattacieli e dei monumenti iconici, segue la verticalità delle linee e porta lo sguardo verso il blu del cielo riuscendo a essere sempre originale e a dare una nuova identità ai luoghi. Poi le Polaroid singole che formano un piccolo e intimo catalogo di momenti, oggetti, dettagli e ricordi della Ville Lumière e dei paesaggi dell’Italia.
Michele Alassio vive illuogo come la metafora di un sentimento, un’emozione, un ricordo. In Dreams & Nightmares, scenari naturali e altri di reminiscenza classica diventano simboli di un sogno o un incubo, intimo o storico, personale o collettivo. In J.L.B., Alassio dà vita ai pensieri, agli scritti di Jorge Luis Borges e fa entrare lo spettatore in un viaggio onirico tra luoghi spettacolari, grazie all’intervento della natura o dell’uomo che vuole riconciliarsi con la storia come la grande scultura di Mitoraj a Ravello in The Dream of the Greek o la monumentale villa neoclassica con rimandi alla mitologia greca nell’infinito labirinto di Villa Pisani.

Vademecum

Arte Fiera 2016 - Main Section
Quartiere Fieristico di Bologna
Ingresso: Ovest Piazza Costituzione
Periodo e orari
Dal 29 gennaio all'1 febbraio 2016
Dalle 10.00 alle 19.00 (lunedì 1 febbraio dalle 10.00 alle 17.00)
Preview su invito
Giovedì 28 gennaio dalle 11.00 alle 21.00
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.artistocratic.com
t. + 39 051 222837  |  + 39 335 8233400

Ultima modifica il Giovedì, 14 Gennaio 2016 17:18


WEB-250x300.gif

Flash News

Mostre*

© ARTEMAGAZINE - via dei Pastini 114, 00186 Roma - tel 06.98358445 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
Società editrice ARTNEWS srl via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio