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Mercoledì, 23 Settembre 2020 14:57

"Disembody", alla galleria Fabbrica Eos di Milano la fotografica di Manuel Scrima. Foto

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Dal 25 settembre al 22 ottobre 2020, l’esposizione, a cura di Chiara Canali,raccoglie un corpus di lavori inediti di grande formato, stampati su lastre di vetro e plexiglass montate assieme, in una sovrapposizione di più livelli che ricreano la complessità dell’immagine finale

Disembodiedness (Metopa)  2013-2017 stampa su lastre di vetro 100x100 Disembodiedness (Metopa) 2013-2017 stampa su lastre di vetro 100x100

MILANO - Apre al pubblico il 25 settembre 2020, presso la galleria Fabbrica Eos, la mostra fotografica dell’artista cremonese Manuel Scrima, dal titolo Disembody.

Il titolo dell’esposizione allude al processo fotografico attuato dall’autore che, partendo dallo studio del corpo umano, maschile e femminile, arriva a una fotografia disincarnata, incorporea, astratta, separata dal corpo di partenza.

Negli scatti di Scrima si rivela una profonda passione per la cultura classica e umanistica: la perfezione formale della scultura classica e il sensuale edonismo delle ombre dei corpi sono il punto di partenza di una fotografia che punta alla sintetizzazione formale e stilistica, in cui si fondono sagome astratte con linee geometriche attraverso un drammatico contrasto di chiari-scuri.

Le immagini di Scrima in realtà si confrontano con tutta la storia dell’arte moderna, ancor più che con la storia della fotografia.  L’artista rilegge infatti  le silhouette ritmate e astratte dei “Nudi Blu” di Henry Matisse piuttosto che i corpi scultorei di Robert Mapplethorpe; guarda alle voluttuose ed essenziali impronte blu di Klein più che alle rayografie di Man Ray; studia  le campiture a losanghe marroni di Rothko piuttosto che i fotogrammi astratti di Luigi Veronesi; riscopre le strutture geometrizzanti delle maschere cubiste piuttosto che le polaroid di Paolo Gioli.

La mostra milanese propone un un corpus di lavori inediti di grande formato (100x100 e 50x50 cm) stampati su lastre di vetro e plexiglass montate assieme, in una sovrapposizione di più livelli che ricreano la complessità dell’immagine finale.

Sarà presente, inoltre, un pavimento a mosaico di 200x200 cm, costituito da un puzzle di 400 mattonelle di pietra tagliate a mano, che riportano le stampe fotografiche con i soggetti creati dall’artista. Le mattonelle sono composte da materiali a base quarzo, prodotte da Stone Italiana, una delle aziende più all'avanguardia nella produzione di quarzo e marmo ricomposto.

Vademecum

FABBRICA EOS Contemporary Art
Piazzale A. Baiamonti 2 - Milano
FABBRICA EOS Gallery
Viale Pasubio (angolo via Bonnet) - Milano
T. +39 02 6596532
www.fabbricaeos.it/ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultima modifica il Mercoledì, 23 Settembre 2020 15:03


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