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Martedì, 26 Marzo 2019 11:25

Venezia, Ca’ Pisani: il ‘900 ritrovato. Immagini

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Il primo design Hotel della città lagunare ospita dal 27 marzo al 27 agosto 2019 una mostra con oggetti di design e una originale collezione di giocattoli, tra futurismo e Art déco

Pegaso, cermica Richard Ginori San Cristoforo Milano, Giovanni Gariboldi, opera presentata alla V Triennale di Milano del 1933 Pegaso, cermica Richard Ginori San Cristoforo Milano, Giovanni Gariboldi, opera presentata alla V Triennale di Milano del 1933

VENEZIA  - Ci sono un Pegaso di Giovanni Gariboldi su ceramica Richard Ginori, il levriero in ottone cromato e vetro di Franz Hagenauer e i pupazzi in pannolenci del Signor Bonaventura, storico personaggio del Corriere dei Piccoli. Sono alcuni degli oggetti parte dell’esposizione “Ca’ Pisani: il ‘900 ritrovato”, ospitata nelle aree comuni del Ca’ Pisani Boutique Design Hotel. 

Il percorso espositivo è articolato in due collezioni: “Oggetti del quotidiano tra Futurismo e Art -Decò”, frutto di trent’anni di selezione dell’Antiquario e collezionista Maurizio Marzadori e “Giocattoli futuristi e del Novecento”,  facenti parte della “Collezione Marzadori di arredi per l’infanzia, complementi e giocattoli” le cui opere sono state esposte al MOMA di New York (2012 nella mostra “Century of the Child”), alla Triennale di Milano (2017/2018 alla mostra “Giro giro tondo”), al Museo archeologico di Bologna (2003), alla Biblioteca di Salaborsa di Bologna (2014) e in altri musei ed esposizioni prestigiose. 

L’esibizione propone una panoramica di questo importante periodo delle arti decorative, esponendo un insieme di oggetti di uso e vita quotidiana e di giocattoli di raffinata eleganza, buon gusto e genialità, e ripercorre alcune delle principali correnti del tempo, tra cui Futurismo, Art déco, Razionalismo, Aerodinamica per arrivare fino ai primi anni Cinquanta del secolo scorso. Sono presenti opere di Ponti, Gariboldi, Diulgheroff, Mazzotti, Simonetto, Pacetti, Hagenauer, Bevilacqua, Baldelli, Lenci, Tavolara, Cambellotti, Bonazzi, "Cirillo" e tanti altri, oltre ad autentici capolavori anonimi.

Dopo il termine della mostra, i pezzi esposti saranno distribuiti diffusamente nelle stanze e nelle aree comuni della struttura, nata da un sogno di Ugo Serandrei. L’Hotel si caratterizza per i suoi arredi degli anni ‘30 e ‘40 e le tempere originali di Fortunato Depero. Le porte delle camere, disegnate una ad una, ispirandosi proprio al futurismo, sono eseguite attraverso un raffinato lavoro di ebanisteria. E persino dettagli come le maniglie delle porte e delle finestre vengono appositamente disegnate. 

La mostra resterà visitabile fino al 27 agosto 2019. 

Ultima modifica il Martedì, 26 Marzo 2019 11:45


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