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Venerdì, 21 Settembre 2018 15:10

A Los Angeles la mostra "NOT AN ARTIST - Toyboyz Edition". Video

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L'esposizione presentata da IED - Istituto Europeo di Design e Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles (IIC LA) indaga il fenomeno artistico del Toy Design come simbolo dell’ibridazione tra diverse discipline

LOS ANGELES - Fino al 2 novembre l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles presenta la mostra NOT AN ARTIST, un progetto di ricerca internazionale condotto da IED - Istituto Europeo di Design, a cura di Jacopo Manganiello e Igor Zanti.

Il progetto traccia l’evoluzione delle figure professionali nell’arte e nella cultura contemporanee e ha dato vita un workshop interno volto a delineare l’evoluzione delle carriere legate all’arte e ha ispirato la riorganizzazione dell’offerta formativa di IED all’interno del reparto ART.

Non c’è una data precisa che segni la nascita di quella che potremmo definire “toy culture”, sebbene si possa, senza difficoltà porre le sue origini agli inizi degli anni 90 con una localizzazione precisa nell’area di Hong Kong. Ed è proprio nell’ex enclave britannico, ideale ponte culturale tra oriente ed occidente, che pare partire l’onda lunga, la new wave della toy culture e di quelli che vengono definiti i toys designer.

Questo tipo di produzione, che si pone a metà strada tra scultura, product design e merchandising, si nutre e cresce su differenti sedimenti: da una parte l’influenza della street art e della cultura visiva della west coast americana che, proprio in quel tratto che congiunge Los Angeles a San Francisco ha avuto, a partire dagli anni 70, una felice e prolifica stagione, dall’altra, invece, un rapporto molto forte con l’universo manga, con l’esperienza degli otaku - giovani ossessivamente appassionati di manga, anime e tecnologia - e con le sottoculture di origine orientale che si sono sviluppate tra Giappone e Corea che hanno portato all’affermazione di artisti e correnti artistiche di calibro internazionale come Takashi Murakami e la Kai kai Kiki, Yoshitomo Nara, MR o, in maniera non diretta, la Kusama, tanto per citarne alcuni.

La mostra di Los Angeles vede protagonista il lavoro di quattro illustri personalità: Fidia Falaschetti, Joe Ledbetter/J.Led, Massimo Giacon, and Simone Legno/tokidoki.

Se da un lato la ricerca di Fidia Falaschetti pare apparire quella più marcatamente “artistica”, con un’ispirazione fortemente new pop, dove la dimensione del toy viene sublimata nella scultura di disneyana memoria o nella filologica ricerca sul cavalluccio a dondolo, introducendo una dimensione profondamente e marcatamente ludica che diviene cifra stilistica del suo lavoro, dall’altra, Simone Legno pare essere la personalità che maggiormente si identifica con la toy culture nella sua accezione più tradizionale.  A Legno, in arte Tokidoki si deve una produzione a 360 gradi con interventi che vanno dall’abbigliamento, all’arredamento, dalla direzione artistica per campagne promozionali, alla realizzazione di concept visivi per hotel e negozi, non tralasciando interventi marcatamente street e urban. 

Il lavoro di Massimo Giacon, anche lui ibrido per scelta e per vocazione, si muove dall’ambito della grafica a quello del design passando per la scultura e che porta in mostra il suo presepe, una rilettura toy style della classica rappresentazione della natività che in Italia, a partire dal XIV secolo - si ritiene infatti che l’inventore del presepe sia stato San Francesco - arriva fino ai giorni nostri con punte di eccellenza nella tradizione sei-settecentesca del presepe napoletano

Più fortemente e marcatamente erede della tradizione della west coast in controtendenza rispetto agli altri artisti che dimostrano una ideale discendenza dalla cultura orientale, si pone J.LEd, con i suoi rabbit feticcio un po’ punk e i suoi dipinti che rimandano a tutta l’evoluzione della street art americana degli ultimi anni con un marcato influsso dell’iconografia tipica della skate culture e delle hot wheels. 

La mostra mette in luce le espressioni artistiche di ognuno, i legami con diverse discipline creative, i modelli di business e le connessioni con le aziende di design come ALESSI, IKEA, KARTELL e le relazioni tra Italia e Stati Uniti.

Vademecum

NOT AN ARTIST - Toyboyz edition
Fino al 2 novembre 2018
IIC Los Angeles
1023 Hilgard Ave,
Los Angeles, CA 90024 USA 

Ultima modifica il Venerdì, 21 Settembre 2018 15:36



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