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Mercoledì, 12 Giugno 2019 17:01

Apre il Museo delle Navi Antiche di Pisa

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La cerimonia di inaugurazione alla presenza di Alberto Bonisoli, ministro per i Beni e le attività culturali, si terrà domenica 16 giugno alle 18 presso gli Arsenali Medicei

PISA - Apre a Pisa il Museo delle Navi Antiche, risultato di un percorso iniziato nel 1998, anno in cui nei pressi della stazione ferroviaria di San Rossore vennero alla luce i resti della prima nave. Nacque così il grande cantiere di scavo e restauro realizzato grazie all’importante e costante impegno del MiBAC e di un ricco ed eterogeneo gruppo di professionisti archeologi e restauratori. 

L’inaugurazione si terrà domenica 16 giugno alle ore 18.00, presso gli Arsenali Medicei, in Lungarno Ranieri Simonelli, 16. A darne l’annuncio il soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno, Andrea Muzzi. 

Sempre domenica 16, dalle dalle 21 alle 23, in concomitanza con le luminare di San Ranieri, sarà possibile visitare gratuitamente il museo. Dal giorno successivo, festa del Santo Patrono, sarà ufficialmente aperto al pubblico a cura di Cooperativa Archeologia, responsabile della concessione. 

Il museo, allestito all’interno degli Arsenali Medicei sul lungarno pisano, si estende su una superficie di 4700 metri quadri, suddiviso in  47 sezioni e 8 aree tematiche nelle quali saranno esposte sette imbarcazioni di epoca romana, databili tra il III secolo a.C. e il VII secolo d.C. e circa 8000 reperti, rinvenuti nel cantiere delle Navi Antichee restaurati presso il Centro di restauro del Legno Bagnato.  L’adiacente complesso di San Vito ospiterà a breve il Centro di restauro del Legno Bagnato, struttura di rilievo internazionale nel restauro delle sostanze organiche, attualmente ospitata provvisoriamente presso il cantiere di scavo.

Il progetto di scavo e restauro delle antiche navi di Pisa rappresenta uno dei più interessanti e ricchi cantieri di scavo e ricerca degli ultimi anni. La particolare condizione di conservazione dei reperti racchiusi in strati di argilla e sabbie ha richiesto un considerevole sforzo economico, organizzativo e tecnologico, mettendo a disposizione della ricerca laboratori, depositi, strumentazioni all’avanguardia e logistica devoluti al recupero degli oltre trenta relitti individuati e dei materiali ad essi associati. Il cantiere delle Navi Antiche è quindi diventato un centro dotato di laboratori, depositi e strumentazione che ha visto la collaborazione di decine di istituzioni universitarie e di ricerca italiane e straniere. 

www.navidipisa.it

 

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Giugno 2019 17:05


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