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Lunedì, 18 Febbraio 2019 16:30

Pubblico e vendite in crescita per ModenaFiere

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L’appuntamento per gli appassionati di arte antica si è concluso con un notevole incremento di ingressi. Philippe Daverio: "una mostra di altissimo livello, piena di tentazioni per chi, come me, ha il 'vizio' dell'arte"

MODENA -  La XXXIII edizione di ModenaFiere, che si è svolta dal 9 al 17 febbraio, si è rivelata un successo sia in termini di pubblico che di vendite. 

Sono state 112 le gallerie internazionali che hanno preso parte a questa importante kermesse che si conferma un appuntamento di qualità e un punto di riferimento per l'arte antica a livello nazionale. Tanti i visitatori illustri che si sono avvicendati nei giorni di esposizione, tra cui Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, la direttrice delle Gallerie dell'Accademia di Firenze Cecilie Hollberg, e persino lo psichiatra Paolo Crepet. 

Alfonso Panzani, presidente di ModenaFiere commenta: "Siamo molto soddisfatti, la formula è quella giusta e i risultati lo confermano: Modenantiquaria rimane tra le più longeve e visitate fiere d'alto antiquariato in Italia”.

Il punto di vista degli espositori 

"Per la mia galleria qui a Modenantiquaria - sottolinea Matteo Salamon, titolare dell'omonima e prestigiosa galleria milanese - è stato un debutto positivissimo: ho già prenotato lo stand per il 2020. Quello che mi ha conquistato è l'altissimo livello della manifestazione e il suo pubblico molto preparato; ora che l'ho toccata con mano, posso dire senza dubbio che dopo la Biennale questo è l'evento più importante in Italia per il settore. Aggiungo che a fare la differenza è anche il minuzioso lavoro della collezione di esperti che esamina i pezzi esposti prima dell'apertura: un vetting rigoroso, che contribuisce a mantenere alta la qualità delle opere proposte". 

"Da diversi anni - puntualizza Marco Longari, di Longari Arte, altra importante galleria milanese - espongo a Modenantiquaria: è una mostra bellissima, curata nei minimi dettagli, dall'allestimento degli stand alla comunicazione. Il pubblico, poi, è molto eterogeneo: è visitata non solo dai collezionisti, ma anche da gente 'comune', amante del bello, che si ferma, osserva, chiede informazioni e prezzi. Quello che mi auguro per l'intero settore è un'ulteriore spinta alle vendite che deve arrivare dallo scenario economico". Chiuso il sipario su questa XXXIII edizione, già si pensa al 2020: "Il prossimo obiettivo è fare conoscere oltre confine questa importante manifestazione, che ad oggi ha tutte le caratteristiche per ambire a un mercato ancora più ampio" -  conclude Panzani.

Ultima modifica il Lunedì, 18 Febbraio 2019 16:35


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