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Mercoledì, 09 Gennaio 2019 13:42

La street art è protagonista a Bassano del Grappa. Video

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L’intervento di Ericailcane, tra i più noti streetartist in Italia e in Europa, rientra nel progetto RAME che propone una rigenerazione degli spazi cittadini e delle periferie trascurati o dimenticati dalla quotidianità. Un "itinerario di richiamo nazionale" secondo l'Assessore Cunico

 Ericailcane  “....Ma l’amor mio non muore” per Rameproject streetart Ericailcane “....Ma l’amor mio non muore” per Rameproject streetart

BASSANO DEL GRAPPA - Lo street artist Ericailcane, al lavoro a Bassano per due settimane nello scorso mese di novembre, ha realizzato un murale nel sottopasso ferroviario di via Tabacco a Bassano del Grappa, riqualificato proprio grazie alla mano dell’artista. Con l’occasione è stato anche prodotto un video che documenta le varie fasi del lavoro, a partire da un muro degradato fino alla fruizione da parte del pubblico.

L’intervento di Ericailcane si inserisce nel progetto RAME, ideato circa due anni fa dal bassanese Andrea Crestani, direttore creativo dell'iniziativa, diventando uno dei progetti a più alto impatto pubblico dell'Assessorato alla Cultura di Bassano. Nel progetto è entrato a far parte anche l'Urban Center cittadino, che ha un ruolo di supporto alla pianificazione degli interventi e alla disseminazione del progetto tra la popolazione residente.

“Gli interventi di arte urbana del progetto RAME - spiega una nota - sono in linea con un approccio generale per la città di Bassano che vede interventi artistici anche al di fuori dagli spazi culturali convenzionali, per valorizzare le relazioni con lo spazio pubblico, in particolare le periferie. È un modo intelligente per offrire nuovi punti di vista a zone urbane a rischio degrado, ed aggiungere valore visivo e semantico a scorci di paesaggio cittadino senza un'identità particolare, ma che sono a tutti gli effetti scenari che vedono il passaggio quotidiano di migliaia di cittadini in movimento da una parte all'altra della città."

Il lavoro di Ericailcane consiste in un murale di 200 metri quadrati di colore, che rappresenta una grande parata di animali pronti a dare il via ad una contestazione.  Il titolo “....Ma l’amor mio non muore” si ispira al libro del 1971 “Ma l'amor mio non muore. Origini documenti strategie della «cultura alternativa» e dell'«underground» in Italia”, che raccoglie articoli e testi che documentano le idee, i progetti e i propositi della generazione del ’68. 

Quello di Ericailcane è il terzo grande intervento di streetart realizzato in città, dopo Pixel Pancho nel retro del Vecchio Ospedale e di Koes in via Portici Lunghi.

In questi giorni è al lavoro un quarto artista, Cento Canesio, che realizzerà un murale sempre in via Tabacco con un soggetto ispirato alla bicicletta.

“Nei prossimi mesi il progetto RAME proseguirà con la creazione di altri interventi di streetart e altre iniziative di divulgazione della cultura urbana – spiega l’Assessore Cunico - con l'obiettivo di costruire un vero e proprio itinerario di richiamo nazionale”.

Ultima modifica il Mercoledì, 09 Gennaio 2019 14:03


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