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Mercoledì, 13 Giugno 2018 13:02

Due nuove acquisizioni per la Galleria Estense di Modena

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“Alzatina con fichi, pesche e uva, vaso di fiori e frutta” e “Alzatina con uva e pesche, vaso di fiori, frutta e farfalla”, due opere realizzate agli inizi del XVII secolo (1600-1602) dall’artista conosciuto come il Maestro di Hartford

Maestro di Hartford, Alzatina con fichi, pesche e uva, vaso di fiori e frutta 1600-1602 ca.; olio su tela Maestro di Hartford, Alzatina con fichi, pesche e uva, vaso di fiori e frutta 1600-1602 ca.; olio su tela

MODENA - Dal 16 giugno al 16 settembre 2018 la Galleria Estense di Modena espone al pubblico le due nuove acquisizioni, due dipinti del seicento che sono stati dotati di cornici offerte all’Associazione Amici delle Gallerie Estensi. 

L’autore della coppia di nature morte è presumibilmente quello che viene chiamato “Maestro di Hartford”, un misterioso pittore autore anche del meraviglioso “Vaso di fiori e frutta su tavolo” conservato al Wadsworth Atheneum Museum of Art di Hartford, e a cui dagli anni Cinquanta, gli studiosi hanno attribuito un nucleo di circa dieci ulteriori opere. Fra di esse, la coppia di nature morte della Galleria Estense manifesta i tipici elementi comuni a questo nucleo di dipinti: la luce analitica, l’ampolla di vetro in cui sono immersi i fiori, la presentazione di frutta su una tovaglia bianca contro uno sfondo scuro. 

È possibile che le opere provengano dalla collezione del cardinale Scipione Borghese, il grande mecenate e collezionista che di sicuro possedeva altri dipinti del Maestro di Hartford, due dei quali ancora oggi conservati a Roma in Galleria Borghese. 

Le due tele acquisite dal Museo provengono da Villa Parisi Borghese a Monte Porzio Catone (RM), edificio acquistato nel 1614 dal cardinale Scipione Borghese e rimasto in possesso della famiglia fino alla fine dell’Ottocento, quando è passato agli attuali proprietari. Le opere sono state più volte vendute sul mercato, a partire dal 1972.  Nel 1994 il Ministero dei Beni Culturali ne ha notificato l’interesse culturale particolarmente importante, e nel corso della successiva vendita all’asta, l’acquirente, un noto collezionista modenese, che le aveva comprate nella stessa asta del 1995, ha impugnato il provvedimento dando inizio a una lunga vicenda giudiziaria. Solo nel 2018 la contesa si è risolta in favore dello Stato. Da qui l’acquisizione permanente delle due opere da parte della Galleria Estense di Modena. 

Federico Fischetti, uno dei curatori della Galleria, afferma: “È l’alba di una diversa sensibilità che indirizza la pittura italiana verso un nuovo rapporto con la realtà e il quotidiano. Fiori freschi e frutti maturi, in posa sotto una luce analitica, si caricano di significati allusivi alla caducità della vita, al continuo rigenerarsi della natura. Di lì a poco, il successo di questa poetica e di ricerche alternative condotte da maestri del nord Europa, porterà al diffondersi ovunque di artisti e botteghe specializzati. Perdendo qualcosa della tensione iniziale, la natura morta diventerà un genere decorativo fortunatissimo per gran parte del Sei e Settecento”.

Per informazioni: 0594395711 (centralino) o 0594395708 (Volontari)

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Giugno 2018 13:06



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