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Venerdì, 25 Maggio 2018 15:46

La civiltà figurativa tra Umbria e Marche al tramonto del Romanico

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Ultimo appuntamento espositivo 2018 del progetto Mostrare le Marche, nato dal protocollo d’intesa fra la Regione, il Mibact, l’Anci Marche, la Conferenza Episcopale e i Comuni di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Loreto, Matelica e Fabriano per promuovere la conoscenza e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 2016

Crocifisso 1170 ca, Cattedrale di  Sant’Evasio, Casale Monferrato Crocifisso 1170 ca, Cattedrale di Sant’Evasio, Casale Monferrato

MACERATA - Milleduecento. Civiltà figurativa tra Umbria e marche al tramonto del Romanico è una preziosa mostra che aprirà al Museo Piersanti di Matelica (MC) il prossimo 8 giugno e che racconta la trasformazione del linguaggio figurativo in questi territori intorno al 1200. Partendo dalla certezza che opere d’arte rappresentino un contributo insostituibile alla formazione di una civiltà, la mostra, a cura di  Fulvio Cervini, ripercorre appunto la storia della civiltà  umbra e marchigiana attraverso la qualità del suo patrimonio, in particolare quello medievale. 

L’esposizione richiama nel titolo The Year 1200: una rassegna vasta e memorabile, che nel 1970, al Metropolitan Museum di New York, pose il tema del grande linguaggio aulico che attraversa ampie contrade dell’Europa occidentale a cavallo tra i due secoli; ma rammenta anche, non solo per assonanza, Duecento. Forme e colori del Medioevo a Bologna, l’importante mostra bolognese del 2000, peraltro incentrata in misura larga sulla pittura; e ancora analoghe e più recenti riflessioni maturate in terra francese, come la mostra Una renaissance. L’art entre Flandre et Champagne 1150-1250 (Saint Omer e Parigi, 2013), invece molto orientata sulle arti preziose. Certamente la mostra di Matelica non vuole rivaleggiare con queste iniziative ma, come queste, tende a percorrere una via maestra degli studi medievistici internazionali, ed è frutto di ricerche che i promotori da tempo hanno intrapreso. 

La novità di questa rassegna consiste nel fatto che il caso umbro e marchigiano non è mai stato, finora, messo adeguatamente a fuoco in questa prospettiva.

Il percorso espositivo si sviluppa intorno a cinque nuclei tematici: il primo, Un crocifisso modello, presenta il crocifisso di Matelica come testimone d’eccellenza di una tipologia molto ben rappresentata nelle Marche nell’autunno del XII secolo. Il secondo nucleo, Sculture come oreficerie e oreficerie come sculture, punta invece a mettere in luce gli incroci fra le arti all’insegna della preziosità, reale o simulata, dei manufatti. La terza sezione, Pittura a tre dimensioni, si apre con il singolare crocifisso di Arquata del Tronto, che si dichiara a tutti gli effetti come una pittura a rilievo.  Un nuovo senso della natura nell’incontro fra le arti intende mostrare come l’osmosi tra pittura, scultura e arti suntuaria generi un rinnovato senso della realtà che ispira una rivoluzione formale tra le più alte e decisive della civiltà occidentale. L’ultima, piccola sezione, Sculture in miniatura, torna al mondo delle arti suntuarie per mettere in risalto altre e succose interferenze: le arti del metallo ispirano formule che pittura e scultura traducono nella scala grande, ma a loro volta riprendono nel minimo formato certe soluzioni statuarie. 

Il coupon promozionale scaricabile da eventi.turismo.marche.it consente di usufruire di uno sconto per visitare le mostre ancora aperte: Cola dell’Amatrice. Da Pinturicchio a Raffaello ad Ascoli Piceno fino al 15 di luglio; Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli, a Fermo fino al 2 di settembre e Milleduecento. Civiltà figurativa tra Umbria e Marche al tramonto del Romanico che apre a Matelica l’8 di giugno.

L’iniziativa vede la collaborazione del Comune di Matelica e del Museo Piersanti con l’Università di Firenze, e coinvolge gli uffici territoriali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, la Regione Marche, le Diocesi interessate. 

Vademecum

Milleduecento. Civiltà figurativa tra Umbria e Marche al tramonto del Romanico
Orari Mostra: da martedì a domenica, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00
Biglietteria: -Intero mostra 8,00 € - Ridotto mostra 6,00 €
(dai 12 ai 18 anni, over 65, soci FAI, Touring Club, gruppi superiori a 10 persone, residenti nel Comune di Matelica, studenti in materie umanistiche e storico-artistiche).
Gratuito per bambini fino a 11 anni, disabili con accompagnatore, stampa, militari in divisa.
Ridotto mostra con coupon sconto progetto Mostrare le Marche 6,00 €
(scaricabile da eventi.turismo.marche.it)
Info, prenotazioni visite e attività didattiche: tel 0737 84445 – email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Catalogo: Silvana Editoriale

Ultima modifica il Venerdì, 25 Maggio 2018 15:48



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