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Mercoledì, 08 Novembre 2017 09:11

Arezzo. Sito archeologico di San Donato in Cremona scannerizzato e restituito in 3D

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Una serie di indagini archeologiche sull’area e alcuni lavori di messa in sicurezza sono stati finanziati dall'Amministrazione comunale per l'importo complessivo di 123mila euro. Il vicesindaco: "E' stato effettuato un rilievo computerizzato con laser scanner e restituzione in 3D

AREZZO - Si sono concluse nel sito archeologico della chiesa di San Donato in Cremona, presso la Fortezza medicea ad Arezzo, una serie di ulteriori indagini archeologiche sull’area e alcuni lavori di messa in sicurezza, finanziati dall'Amministrazione comunale per l'importo complessivo di 123mila euro. I primi scavi in questo sito risalgono al dicembre 2012, dopo alcuni saggi esplorativi intraprese nel 2008. 

I lavori sono stati seguiti e coordinati dall’archeologa Silvia Vilucchi, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, la quale ha spiegato che gli ultimi lavori hanno interessato la cripta e l'area delle navate della chiesa. “Abbiamo proceduto in profondità rinvenendo anche cinque sepolture del Duecento" ha sottolineato l’archeologa.

A spiegare gli interventi realizzati sul sito, è stato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini. "E' stato effettuato un rilievo computerizzato con laser scanner e restituzione in 3D, - ha detto il vicesindaco - in parte realizzato con droni, al fine di meglio raffigurare e comprendere quanto è stato rinvenuto e messo in luce che, unitamente ai reperti rinvenuti e ai rilievi quotidianamente realizzati da parte degli archeologi, cercherà di fornire le risposte necessarie per ricostruire con metodo scientifico l'origine e lo sviluppo del sito". 

I rilievi sono stati affidati a una società specializzata in questo tipo di indagini.

"In ambito archeologico rappresenta un'innovazione che i tecnici dell'amministrazione comunale hanno ritenuto di sperimentare - ha spiegato ancora Gamurrini - Siamo dunque arrivati a un punto fermo delle indagini archeologiche di questi anni: adesso è il momento di catalogare i reperti e della lettura delle stratigrafie, operazioni che ci consentiranno di capire quali interventi di conservazione e valorizzazione del sito effettuare in futuro. Nel frattempo, provvederemo a mettere in sicurezza gli scavi". 

Ultima modifica il Mercoledì, 08 Novembre 2017 09:24

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