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Lunedì, 26 Agosto 2019 15:54

La Madonna della Loggia di Botticelli, per la prima volta in Russia

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Dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, il dipinto verrà esposto dal 4 al 5 settembre al V Eastern Economic Forum all’Università di Vladivostok; dall’8 settembre al 6 novembre al Primorye State Art Gallery di Vladivostok; infine dal 17 novembre al 19 febbraio sarà in mostra al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo

©Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi ©Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi

La Madonna Della Loggia di Sandro Botticelli, proveniente dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze sarà esposta per la prima volta in Russia in tre tappe: dal 4 al 5 settembre al V Eastern Economic Forum che si svolgerà all’Università di Vladivostok; dall’8 settembre al 6 novembre al Primorye State Art Gallery di Vladivostok; infine dal 17 novembre al 19 febbraio sarà in mostra al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo.

Le mostre, patrocinate e sostenute dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, sono organizzate dalle Gallerie degli Uffizi, dalla Galleria Nazionale Primorye di Vladivostok, dal Museo Statale Ermitage, con MondoMostre e il supporto organizzativo di Roscongress. Le due tappe di esposizione dell’opera saranno al centro del programma culturale del V Eastern Economic Forum di Vladivostok e del VIII Forum internazionale della Cultura di San Pietroburgo, grazie al sostegno di Sberbank, la banca principale della Federazione Russa. Inoltre, su iniziativa del Partner Generale del progetto, PAO Sberbank, anche le persone non vedenti e ipovedenti avranno accesso al capolavoro: insieme all’opera originale sarà esposta una copia tattile del quadro con l’apposita audioguida.

“L’esposizione della Madonna della Loggia di Sandro Botticelli, in occasione della prima partecipazione dell’Italia al Forum economico orientale di Vladivostok, costituisce una preziosa occasione per presentare la straordinaria bellezza dell’arte italiana nell’Estremo Oriente russo, dove in passato l'Ambasciata d'Italia a Mosca non aveva mai organizzato mostre con le eccellenze della nostra arte pittorica - afferma l’Ambasciatore d’Italia a Mosca, Pasquale Terracciano - L’opera verrà esposta alla Galleria Nazionale Primorye di Vladivostok, e poi, da novembre, al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, compiendo un suggestivo percorso ideale lungo tutto il territorio della Federazione. Si tratterà quindi di un evento unico, dal grande valore simbolico, che risponde all’intento di portare la nostra cultura anche nelle regioni più distanti, rendendo la nostra arte più accessibile ai moltissimi amanti dell’Italia in tutta la Federazione”.

La prima tappa dell’esposizione del dipinto giovanile di Sandro Botticelli in cui la Madonna stringe a sé il Bambino che allunga la manina per sfiorarle la gota, si svolgerà il 4 e 5 settembre 2019, quando la Madonna della Loggia sarà esposta all’Eastern Economic Forum, all’Università di Vladivostok. Successivamente, dal 8 settembre al 6 novembre 2019 sarà possibile vederla presso la Galleria Nazionale Primorye di Vladivostok. Per la prima volta la regione dell’Estremo Oriente russo ospiterà un’opera proveniente da un museo italiano. Dal 17 novembre la Madonna della Loggia sarà esposta all'Ermitage di San Pietroburgo nella sala di Leonardo da Vinci in assenza della Madonna Litta. Nell'anno delle celebrazioni di Leonardo l'Ermitage ha infatti prestato ai musei italiani per delle mostre temporanee entrambi i capolavori di Leonardo – Madonna Benois e Madonna Litta.

L’opera di Botticelli racconta la storia del mecenatismo fiorentino rappresentato nel Rinascimento da una casata importante come quella dei Medici. “La ricchezza della famiglia fiorentina dei Medici - afferma il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt - raggiunta all’inizio del Quattrocento dal capostipite Giovanni di Averardo detto Bicci (1360 – 1428) venne consolidata dal figlio Cosimo il Vecchio (1389 – 1464) attraverso una fitta rete di banche e di relazioni commerciali diffuse in tutta Europa. Questa eccezionale solidità economica, unita all’interesse per le arti e per le scienze e a una visione fluida del denaro come strumento di progresso e di impegno civile, divenne una delle spinte più forti alla nascita del collezionismo e alla gara di mecenatismo che si innescò nella Firenze del Quattrocento. Per uno spirito di emulazione, anche molte altre grandi famiglie della città si impegnarono in opere private e pubbliche, contribuendo a farne una delle meraviglie del Rinascimento”.

I saggi in catalogo sono a cura di Maria Sframeli, Daniela Parenti e Tatiana Kustodieva.

 

Ultima modifica il Lunedì, 26 Agosto 2019 16:15


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