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Mercoledì, 13 Aprile 2016 16:03

Recuperati dai Carabinieri a Lanuvio alcuni reperti archeologici

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Si tratta di una epigrafe imperiale e una testa del poeta Menandro, reperti che decoravano il teatro di Venafro (Isernia) e che sono stati quindi restituiti alla Soprintendenza Archeologica del Molise

ROMA  -  Alcuni reperti archeologici, rinvenuti nel Comune di Lanuvio (RM) sono stati recuperati dai carabinieri della stazione di Lanuvio e dalla sezione Archeologia del Reparto Operativo del comando  carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma.

I reperti, sottoposti a verifiche tecniche eseguite in collaborazione con la  Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell'Etruria Meridionale, sono risultati autentici. Si tratta di una un'epigrafe funeraria di età imperiale proveniente da Venafro, che fu rinvenuta nel 1879 e trasportata presso la proprietà Colicchi di Venafro, e una testa maschile databile alla metà I secolo a.C, riconducibile al poeta Menandro, facente parte di un gruppo di sculture rappresentanti poeti che decoravano il teatro di Venafro.

I reperti, rivelatisi di importante interesse storico e archeologico, sono stati consegnati spontaneamente ai carabinieri di Lanuvio da una persona residente nella cittadina, nei confronti della quale sono comunque in corso accertamenti.

Nel frattempo la Procura della Repubblica di Velletri ha disposto la restituzione dei reperti nelle mani di Maria Diletta Colombo della Soprintendenza Archeologica del Molise, al fine di consentirne il rientro nel territorio di provenienza.

Ultima modifica il Mercoledì, 13 Aprile 2016 17:26


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