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Venerdì, 19 Luglio 2019 14:47

"Matera restauro aperto”, presentati i cantieri didattici di restauro della Saf-Iscr

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Per tutto il mese di luglio sono visibili quattro luoghi storici che vedono all’opera gli allievi restauratori delle due sedi di Matera e di Roma

MATERA - Sono stati presentati, giovedì 18 luglio,  i cantieri di restauro che riguardano quattro luoghi storici della città di Matera. Hanno preso parte alla conferenza il Direttore della SAF Giorgio Sobrà, l’Arcivescovo di Matera-Irsina Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, il Soprintendente ABAP Basilicata Francesco Camestrini e l’Area Manager Basilicata della BPER Fedele Dicanio. Ha concluso la conferenza l’intervento di Luigi Ficacci, Direttore dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro.

Per celebrare, infatti, gli 80 anni dalla fondazione dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr) e l’anno di Matera Capitale europea della Cultura, la Scuola di alta formazione propone nella Città dei Sassi, oltre alla mostra “La Materia del restauro” - inaugurata lo scorso 3 giugno e visitabile su prenotazione presso la sala espositiva della sede di via Luigi La Vista 5 - un itinerario tematico di visita tra le strade del centro cittadino, che connette i cantieri di restauro finalizzati alla formazione dei propri allievi, aperti al pubblico su prenotazione.

Nell’iniziativa sono coinvolti circa 110 allievi provenienti sia della sede di Matera sia da quella di Roma. 

Il percorso parte dalle acquasantiere medievali custodite nella chiesa di San Francesco d'Assisi, per poi raggiungere la Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio. Si passa poi al Musma, il Museo della scultura contemporanea Matera, e si finisce con la sede della Saf di via La Vista.

Il Direttore Ficacci, nel suo intervento in conferenza, ha delineato la funzione dei cantieri didattici e la loro importanza anche formativa.  “L’Istituto interviene dove è chiamato – ha spiegato Ficacci – operando sempre con tre elementi inscindibili: ricerca avanzata, manualità e formazione di professionalità.  Docenti e discenti formano una ‘amalgama’ che vede tutti coinvolti nell’incognito della professione.  Ogni cantiere è un’esperienza nuova e unica, che pone sempre nuovi problemi, da affrontare con metodi nuovi ma sempre sulla base di una cultura consolidata. Porta quindi il conosciuto sempre un passo più avanti”.

Dopo la pausa del mese d’agosto, l’attività didattica riprenderà - dal 2 settembre al 4 ottobre - con altri cantieri diffusi nella città, che saranno illustrati in un’ulteriore conferenza di presentazione.

Ultima modifica il Venerdì, 19 Luglio 2019 14:57


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