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Mercoledì, 07 Novembre 2018 14:19

Regione Lazio, arte contemporanea lungo i Cammini della spiritualità

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Presentati al Maxxi, dalla presidente della Fondazione Giovanna Melandri e dal governatore Nicola Zingaretti, sette progetti artistici, scelti tra 35, che saranno realizzati entro l'estate 2019

Giancarlo Neri Three Gates of In Perfection Giancarlo Neri Three Gates of In Perfection

ROMA -   Sono stati presentati questa mattina al Maxxi di Roma i progetti vincitori del bando per l'installazione di opere d'arte contemporanea lungo i cammini di fede, un progetto avviato nel 2017 dalla Regione Lazio attraverso un Avviso pubblico. 

L'iniziativa - come ricordato oggi - ha coinvolto il mondo degli artisti e degli operatori del settore, chiamati a realizzare una serie di produzioni artistiche in grado di interagire con il paesaggio naturale e urbano dei 4 cammini regionali: la Via Francigena nel nord, dal confine con la Toscana a Roma; la Via Francigena nel sud, da Roma a Minturno e a Cassino, ai confini con la Campania e il Molise; il Cammino di Francesco, dall'Umbria a Roma attraverso la Valle Santa reatina e il Cammino di Benedetto che attraversa il Lazio interno dal territorio di Leonessa a Montecassino. 

“L’assegnazione del bando - ha dichiartao il presidente della Regione Zingaretti -  è figlia della pianificazione amministrativa. Noi abbiamo fatto una scelta di campo per individuare la valorizzazione di alcuni asset di sviluppo, e questo è legato ai cammini di fede, importantissimi per il nostro territorio”.  I pellegrinaggi  - ha aggiunto il presidente - non sono importanti solo per la meta ma perché il viaggiatore si 'forma' nell'incontro con l'altro. Da qui l'idea di collocare opere contemporanee, su tracciati che noi vogliamo rilanciare. E', credo, un unicum del pianeta - ha concluso Zingaretti - non ci sono altri interventi di questo tipo che coniugano la fede e la forza dell'arte di oggi". 

I 7 progetti vincitori,  finanziati dalla Regione con un importo di 150 mila euro, sono stati scelti tra 35 da una commissione in cui Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte, ha ricoperto il ruolo di esperto esterno. 

Via dei canti”, “Lo spazio del cielo”, ” Le radici auree”, “Three gates of in-perfection”, “Meridiani”, “Viandante”, “Epifanie” sono i titoli dei progetti, che consisteranno in opere di scultura, land art, street art, installazioni sonore e interattive. I lavori  saranno realizzati entro l’estate del 2019. 

I PROGETTI

Cammino di Benedetto

VIA DEI CANTI:  Tre opere scultoreo-musicali adattive Foce, Aquiloni, Terra e Cielo  di LAURA BIANCHINI e LICIA GALIZIA  Realizzazione a cura di: Centro Ricerche Musicali – CRM di Roma.

Trevi nel Lazio (FR)

Incastonate in tre diversi luoghi del centro storico, le opere ridisegnano lo spazio pubblico in maniera visiva e acustica. La scelta dei siti è stata dettata dall'analisi della vita del borgo e dalle suggestioni dell'artista Laura Bianchini (compositrice), originaria di Trevi nel Lazio, in collaborazione con Licia Galizia (artista visiva).

Foce, interviene su una fontana già esistente e richiama le sorgenti naturali e la nascita dell’Aniene;  Aquiloni, dal nome del vento locale che emette un suono peculiare, sarà appesa sul soffitto ligneo ad arco di una zona di passaggio, mentre Terra e cielo, situata nel punto più alto e panoramico del paese, alle spalle del Castello Caetani, sarà una sintesi tra la dura vita dei contadini di montagna e la levità del cielo.

Via Francigena del Nord:  LO SPAZIO DEL CIELO di ALFREDO PIRRI, ELENA MAZZI, TEODOSIO MAGNONI, MATTEO NASINI Realizzazione a cura di: Società Cooperativa Culture

Viterbo, Vetralla, Caprarola e Sutri (VT)

Il titolo deriva dalla radice del termine contemplazione ovvero dal latino cum templum: “nel mezzo dello spazio del cielo”, lo spazio tracciato dagli antichi aùguri per trarre presagi dal volo e che quindi rappresenta la geografia sacra del paesaggio.

Le 4 opere che compongono il progetto, curato da Marco Trulli/Cantieri d'Arte, saranno realizzate lungo un percorso ad anello e rappresenteranno altrettanti punti di riferimento simbolici in grado di illuminare il percorso come lanterne (con Alfredo Pirri all’Ex Terme INPS di Viterbo), risuonare nel paesaggio (Matteo Nasini nella riserva naturale del Lago di Vico), orientare il passo (Teodosio Magnoni nel parco archeologico di Sutri) e riflettere sul palinsesto di stratificazioni geologiche e sociali del territorio (Elena Mazzi nell’area del Fossato Callo di Vetralla) per interrompere la temporalità ordinaria ed aprire un varco ad una dimensione contemplativa, di comprensione e osservazione del paesaggio.

THREE GATES OF INPERFECTION di DAVIDE DORMINO, GOLDSCHMIED & CHIARI, GIANCARLO NERI, ANGELO CRICCHI Realizzazione a cura di: Fondazione Allori in collaborazione con Associazione Culturale Bianca 

Campagnano di Roma e Formello (RM)

Tre installazioni site specific, coordinate e curate dall’artista e fotografo Angelo Cricchi. La prima “porta” o “gate”, Atlante, di Davide Dormino rappresenta nel marmo, a dimensioni amplificate, la vertebra di ricongiungimento tra il corpo e la testa dell’uomo, anello di congiunzione e sostegno, nonché finestra aperta sul paesaggio della Valle del Sorbo. Il Dialogo Infinito di Giancarlo Neri rappresenta il confronto del viaggiatore con l’alterità con due grandi sedie posizionate su un prato poco distante dal Santuario della Madonna del Sorbo. La Connessione delle artiste Goldschmied & Chiari rappresenta, invece, il confronto del viaggiatore con l’infinito e la dimensione interiore del cammino, con un’ampia seduta circolare in legno. Il percorso sarà completato dall’Epilogo di Cricchi, una mostra documentaria video-fotografica permanente ospitata all’interno del Santuario della Madonna del Sorbo. Opera nell’opera, l’intervento artistico curatoriale di Cricchi è un racconto di viaggio degli artisti lungo la Via Francigena e al contempo uno strumento finalizzato a facilitare la fruizione, la comprensione e l’accesso alle opere esposte nel territorio.

VIANDANTE di ANDREA AQUILANTI, LEONARDO PETRUCCI Realizzazione a cura di: Accademia Nazionale di San Luca

Viterbo

Nel sottopasso del centro storico di Viterbo due opere di Andrea Aquilanti riflettono sul concetto di itinerario spirituale attraverso la riproposizione di un movimento reale o suggerito. Nella parte superiore del muro sarà dipinta l’immagine della Scala Santa adiacente alla Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma cui si sovrapporrà la proiezione in presa diretta dei passanti. Il secondo intervento è composto da due lunghe opere disposte frontalmente e realizzate a partire da stampe fotografiche manipolate dall’artista, che raffigurano i due lati speculari di via di Porta Angelica e di via della Conciliazione. L’opera di Leonardo Petrucci prosegue l’idea di tensione motrice sintetizzando l’eredità storica e culturale della via Francigena in una scultura che verrà disposta nel Parco delle Piscine Carletti: un grande masso in travertino attraversabile dai visitatori, sulle cui facciate sarà inciso il primo documento che ha consentito l’identificazione di questo Cammino.

EPIFANIE di RENZOGALLO, ANDRECO Realizzazione a cura di: Quasar Progetto srl

Acquapendente e San Lorenzo Nuovo (VT)

Ad Acquapendente, su di un muro di contenimento prossimo all’antica Porta della Ripa, Andreco realizzerà con i giovani del posto un intervento pittorico, Il Benvenuto, che prende ispirazione dalla flora locale e dall’elemento simbolico per eccellenza del pellegrino: il bastone.

Dalla seconda tappa in poi, nel comune di San Lorenzo Nuovo, le opere saranno realizzate da Renzogallo: La Partenza, una piazzola scultorea in prossimità dello stadio; Il Cammino, con schegge di marmo policromo che via via si perdono nel terreno erboso a simboleggiare le emozioni di chi si accinge al viaggio e la natura che inizia a imporsi; L’Incontro con una serie di stele metalliche, disseminate irregolarmente che rappresentano la diversa umanità; La direzione che indica la strada in un punto in cui è facile il disorientamento. Infine, La Testimonianza che, con un pozzo pieno di pietre colorate, simboleggia il passaggio di varie etnie, religioni, umanità senza religione ma con senso religioso della vita.

Cammino di Francesco LE RADICI AUREE di MARIAGRAZIA PONTORNO Realizzazione a cura di: Fondazione Mondo Digitale

Rivodutri (RI): Faggio di S. Francesco

Il luogo individuato per realizzare il progetto è il percorso che conduce al Faggio di Rivodutri, in provincia di Rieti, da poco entrato nel registro degli alberi monumentali e storica meta di pellegrinaggio. La leggenda narra infatti che il faggio si modificò geneticamente per proteggere Francesco durante un temporale e che il santo lasciò una impronta sulla roccia lì accanto, ancora oggi venerata.

Proprio nel sentiero che porta al Faggio Mariagrazia Pontorno posizionerà tre sculture in bronzo, realizzate con i ragazzi del territorio e immaginate come simboliche protesi delle radici dell’albero sacro, snodandosi lungo la strada in funzione anche di sedute per i pellegrini in cammino. 

Cammino di Benedetto -  Via Francigena del Sud

MERIDIANI di FRANCESCO ARENA, CHIARA CAMONI, GIORGIO ANDREOTTA CALÒ Realizzazione a cura di: Gruppo Internazionale Affari G.I.A. srl

Leonessa (RI), Rocca Massima e Cori (LT)

In Meridiani, i cammini segnati nel tempo da pellegrini e viaggiatori si estendono oltre i confini geopolitici, storici, personali, narrazioni sul senso attribuito al tempo e allo spazio, alle relazioni umane, al vivere civile, alla stratificazione della storia, alla coscienza collettiva e individuale.

Francesco Arena riproporrà una distanza ideale pari a quella che percorrono i migranti attuali da sud verso nord. A 113 km l’una dall’altra lungo la Via Francigena del Sud, sarannno collocate due parti di una stessa opera, un cilindro diviso a metà.

Sempre lungo la Via Francigena del Sud, Chiara Camoni ubicherà una piazzola di sosta per viaggiatori a piedi e a cavallo, spazio di socialità che invita a riappropriarsi del capolavoro organico italiano, il paesaggio, ancora oggi bene comune in grado di restituire eguaglianza estetica. Infine, “Senza titolo (Gloria)” di Giorgio Andreotta Calò è un’opera articolata in tre parti: un cammino compiuto nell’arco di un mese dall’artista – a piedi e in solitaria – da Venezia ad Amatrice; un segno tangibile di questo percorso lasciato a Leonessa sul tradizionale Cammino di San Benedetto; e infine un libro d’artista. Percezione della precarietà, senso dell’abitare e ricostruzione di una comunità: queste le riflessioni che animano il cammino. La nozione di motus, movimento, viene quindi indagata e tradotta attraverso il gesto del camminare ma al contempo in riferimento al terrae motus fino a quel moto di spirito, legato alle istanze ed alle urgenze del presente.

Ultima modifica il Mercoledì, 07 Novembre 2018 16:25



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