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Mercoledì, 23 Maggio 2018 14:20

I Carabinieri TPC sequestrano otto opere d'arte falsamente attribuite a due artisti contemporanei italiani

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Cinque delle opere sono state oggetto di appropriazione indebita e tre falsamente attribuite ad autori moderni e contemporanei, tra i quali Modigliani e Schifano. Denunciata una persona

Disegno su carta cm 41,5 x 35 raffigurante “Donna Seduta” firmato in basso a dx Modigliani - Dipinto acrilico su tela cm 39,5 x 40 raffigurante “Albero di colore arancio” firmato sul retro Schifano Disegno su carta cm 41,5 x 35 raffigurante “Donna Seduta” firmato in basso a dx Modigliani - Dipinto acrilico su tela cm 39,5 x 40 raffigurante “Albero di colore arancio” firmato sul retro Schifano

ROMA - Una indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, ha portato al sequestro di otto opere d’arte, di cui 3 falsamente attribuite a due dei più illustri autori contemporanei italiani: Amedeo Modigliani e Mario Schifano.  L’operazione è partita da una denuncia da parte di un collezionista romano, il quale dichiarava di aver affidato in conto vendita, ad un soggetto che si presentava come conduttore televisivo, opere ed altri beni che, invece, venivano trattenuti oltre i termini stabiliti dal mandato. 

Dopo le prime attività investigative, i militari hanno potuto accertare la presenza di altre denunce, in varie zone d’Italia, nei confronti dello stesso venditore, il quale era solito utilizzare il medesimo modus operandi. Alle indagini è seguita la perquisizione domiciliare a carico dell’indagato che ha permesso di recuperare, oltre a 5 opere illecitamente sottratte ai legittimi proprietari, altre 3 opere prive di qualsiasi certificazione riguardante la provenienza e/o l’autenticità.

Le opere sono state sequestrate e, una volta visionate da esperti del settore, sono state dichiarate false. Tra queste spicca in particolare un disegno attribuito a Modigliani con un valore di mercato, qualora commercializzato come autentico, di 1 milione di euro. 

L’attività tempestiva della Sezione Falsificazione e Arte Contemporanea del Reparto Operativo del TPC ha dunque consentito di evitare l’immissione sul mercato di opere false, con i conseguenti gravi pregiudizi economici per gli eventuali acquirenti in buona fede e di garantire la restituzione ai legittimi proprietari delle opere oggetto di appropriazione indebita. 

Ultima modifica il Mercoledì, 23 Maggio 2018 14:33


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