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Venerdì, 04 Maggio 2018 10:35

Recuperato dai Carabinieri il "Sant'Ambrogio" rubato alla Pinacoteca di Bologna. Foto

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Al termine della conferenza stampa, che si è tenuta venerdì 4 maggio presso l'aula Gnudi della Pinacoteca, il dipinto è stato riconsegnato al Direttore del Polo Museale dell’Emilia Romagna, Mario Scalini

Tempera su tavola, “Crocifissione e discesa al Limbo", di anonimo del XIII sec., rubata dalla Pinacoteca Comunale di Faenza (RA) tra il 24 ed il 25 febbraio 2018. Olio su tavola, raffigurante “Sant’Ambrogio” del 1363, di Giusto de’ Menabuoi, rubato il 10 marzo 2018 dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna. Olio su cartone pressato di forma ovale, raffigurante “Ritratto di donna”, della metà del XVII sec., di pittore bolognese, rubato tra il 14 ed il 15 marzo 2018, dal Museo Civico “San Domenico” di Imola (BO). Tempera su tavola, “Crocifissione e discesa al Limbo", di anonimo del XIII sec., rubata dalla Pinacoteca Comunale di Faenza (RA) tra il 24 ed il 25 febbraio 2018. Olio su tavola, raffigurante “Sant’Ambrogio” del 1363, di Giusto de’ Menabuoi, rubato il 10 marzo 2018 dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna. Olio su cartone pressato di forma ovale, raffigurante “Ritratto di donna”, della metà del XVII sec., di pittore bolognese, rubato tra il 14 ed il 15 marzo 2018, dal Museo Civico “San Domenico” di Imola (BO).

BOLOGNA - "Sant'Ambrogio", il dipinto olio su tavola di Giusto de' Menabuoi, rubato il 10 marzo scorso all'interno della Pinacoteca Nazionale di Bologna, in pieno orario di apertura del museo, é stato recuperato dai Carabinieri dei beni culturali nell'ambito di un'operazione coordinata dalla Procura di Bologna. Sono state inoltre ritrovate anche altre due opere d'arte asportate nelle ultime settimane dai musei dell'Emilia Romagna. 

Come spiegato nella conferenza stampa, alla presenza del procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, del comandante dei carabinieri tutela patrimonio culturale, Fabrizio Parrulli, e del comandante provinciale dei carabinieri di Bologna, Valerio Giardina: “I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, in collaborazione con quelli del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e con le Compagnie di Faenza ed Imola, coordinati dal Pubblico Ministero della Procura di Bologna, Dott. Roberto Ceroni, dopo le verifiche sui luoghi dei reati, si sono concentrati, con l’ausilio di attività tecniche, sulla ricerca e l’acquisizione delle registrazioni dei sistemi di video sorveglianza, installati all’interno delle strutture museali, nonché sulla pubblica via delle città interessate”. 

L’attenta e dettagliata ricostruzione dei fatti ha permesso di accertare il momento in cui i furti sono stati consumati in danno della Pinacoteca Nazionale di Bologna e di quella Comunale di Faenza, e anche di individuare l’ autore del furto, immortalato da alcune telecamere. Dopo una serie di indagini e un lungo pedinamento infatti l’uomo è stato fermato e la successiva perquisizione domiciliare ha consentito di recuperare, all’interno di un mobile, tutti i preziosi dipinti trafugati ed a comprova della sua colpevolezza, di rinvenire anche gli abiti utilizzati durante uno dei furti compiuti. 

 

Ultima modifica il Venerdì, 04 Maggio 2018 15:59


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