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Giovedì, 03 Maggio 2018 12:19

Il Museo Egizio di Torino e l’impatto economico sul territorio. I risultati di dieci mesi di indagine

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Una ricerca condotta tra il settembre 2016 e il giugno 2017 dimostra la rilevanza dell’Egizio a livello turistico oltre alla capacità di generare una ricaduta positiva in termini economici

Tomba di Iti e Neferui Tomba di Iti e Neferui

TORINO - Un impatto economico totale pari a 187 milioni di euro quello generato dal Museo Egizio di Torino sul territorio, con i suoi oltre 850 mila visitatori. Questo è quanto emerge da una indagine condotta in un arco di 10 mesi.

“Siamo orgogliosi per l’esito di questa indagine – ha dichiara la Presidente Evelina Christillin – che consideriamo un punto di partenza per definire le future strategie e per affermare il ruolo del Museo Egizio sia in ambito scientifico sia turistico”.

Lo studio è stato realizzato sulla base di  3181 intervistati, da cui risulta che  il pubblico del Museo è composto per il 55% da donne e il 47% ha un titolo corrispondente a laurea o superiore. Quasi il 14% dei visitatori sono studenti, mentre i gruppi scolastici, pubblico numericamente molto rilevante per l’Egizio, sono per lo più formati da alunni della scuola primaria (52,8%).

Il “visitatore tipo” del Museo Egizio abita  fuori dalla Provincia di Torino, è un frequentatore abituale di musei (più di 3 visite l’anno) e sceglie di frequentare il Museo soprattutto per “interesse personale”.

La valutazione positiva è confermata anche dal dato riguardante la volontà di reiterare la visita: circa il 34, 5% vorrebbe tornare per portare qualcun altro e il 30,9% per approfondire uno o più aspetti della collezione. Molti visitatori (più del 50%) si dicono anche disponibili a donare piccole cifre per progetti specifici legati ad esempio al restauro e alla ricerca. 

Anche le mostre temporanee sono molto apprezzate dai visitatori che danno loro un giudizio tra 8 e 9 su 10.

''La ricerca è nata monitorando quello che succede negli altri Paesi europei - ha spiegato il direttore del museo, Christian Greco - abbiamo deciso di interrogarci su quello che è il Museo e su come è ripartito dopo il restyling del 2015. Dal 2015 il Museo ha deciso di porre la ricerca al centro e, oggi, la bontà di questa scelta è confermata dai risultati di questa indagine - ha detto ancora  Greco - Investire in ricerca ha un’importanza fondamentale e offre sempre nuovi ambiti di sviluppo non solo strettamente legati all’area scientifica, ma permette di avere sempre nuovi contenuti da offrire al nostro pubblico rendendo la nostra collezione sempre più fruibile”. 

E’ quindi evidente che con l'inaugurazione del 2015 l'Egizio ha segnato una discontinuità con il passato non solo con l'ampliamento degli spazi museali ma soprattutto conferendo centralità alla ricerca scientifica. 

L’analisi dell’impatto economico del Museo ha dimostrato la rilevanza dell’Egizio a livello turistico oltre alla capacità di generare una ricaduta positiva, in termini economici. Più di un intervistato su 4 ha infatti individuato proprio nella visita al Museo Egizio il motivo principale del suo viaggio a Torino, viaggio che porta ciascun turista a spendere circa 81 euro al giorno.

L’indagine sui visitatori è svolta dall’agenzia Quorum e supervisionata da Lorenzo Pregliasco, mentre l’analisi dell’impatto economico è a cura di Enrico Bertacchini e Paola Borrione del CSS – EBLA Centro Studi Santagata.

Ultima modifica il Giovedì, 03 Maggio 2018 12:26


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