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Sabato, 12 Marzo 2016 12:13

Parco archeologico di Santa Maria di Siponto, dove l'arte ricostruisce il tempo

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Una installazione tridimensionale di Edoardo Tresoldi è riuscita a restituire la terza dimensione alle architetture scomparse della Basilica paleocristiana 

FOGGIA - Sabato 12 marzo viene inaugurato a Manfredonia (FG) il Parco  archeologico  di  Santa  Maria  di Siponto. Il parco si caratterizza in particolare per la presenza dei ruderi della Basilica paleocristiana omonima. 

Per la riapertura del parco è stata realizzata da Edoardo Tresoldi una installazione artistica permanente, elemento di grande interesse, poiché attraverso una struttura di 14 metri in rete metallica leggera e trasparente, l’artista ha ridisegnato i volumi originari dell’antica basilica, proprio a ridosso della chiesa medievale esistente. L’opera è stata realizzata in soli 3 mesi e rappresenta un originale ed equilibrato connubio tra tra archeologia e arte contemporanea. La struttura infatti riesce a restituire la terza dimensione ad architetture ormai scomparse, fondendosi con la struttura originaria, senza alterarla, instaurando un dialogo anche con l’ambiente circostante. L’opera  è stata realizzata grazie a una squadra di giovani creativi under 30 che hanno lavorato su un progetto condiviso con le maestranze dell’impresa pugliese e gli archeologi che nel frattempo completavano  gli scavi nella basilica.

L’investimento per la realizzazione dell’opera artistica è stato di circa 3,5 milioni di euro, di cui 900mila euro, ed è stato possibile grazie al Segretariato Regionale del MiBACT per la Puglia e dalla Soprintendenza  Archeologia  della  Puglia  con  fondi  strutturali  del  Programma  Operativo Interregionale. Attrattori culturali, naturali e turismo - P.O.In. 2007-2013.

Eugenia Vantaggiato, Segretario regionale del MiBACT per la Puglia, ha spiegato  in proposito  che “la coraggiosa   scelta   di   far  dialogare   archeologia   ed   arte   contemporanea   rientra   in  una  visione complessiva  di  paesaggio  inteso  nella sua  complessità  temporale  fra  testimonianze  del  passato  e attualità   del   presente”.    Prospettiva   tesa,   come   sottolinea   il   Direttore   dei   Lavori   Francesco Longobardi, a “restituire alla comunità il genius loci”.

Ultima modifica il Sabato, 12 Marzo 2016 12:49



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