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Venerdì, 19 Gennaio 2018 14:34

“Scorribanda”. La Galleria Nazionale celebra i 60 anni de L'Attico di Fabio Sargentini. Foto

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La mostra, a cura dello stesso gallerista, ripercorre il lungo percorso artistico della celebre galleria, a partire dalla fondazione in Piazza di Spagna nel 1957 

Fabio Sargentini e il Cannone di Pino Pascali Fabio Sargentini e il Cannone di Pino Pascali

ROMA - “Ho voluto dare a questa mostra, che occupa tutto il Salone Centrale della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, un titolo che rispecchiasse lo spirito d'avventura che mi ha animato nella conduzione de L'Attico, la mia galleria d'arte” - Spiega Fabio Sargentini - C'è infatti in "Scorribanda" un che di piratesco, di corsaro che mi piace. Esso si attaglia bene alla disposizione delle opere sulla parete, pensata da me come un racconto senza pause. "Scorribanda è a tutti gli effetti un'installazione. - aggiunge il gallerista e curatore della mostra -  Una quarantina di opere, tra dipinti e sculture di grande formato, dalla fine degli anni '50 al giorno d'oggi, sfiorandosi sulla parete, avvolgono in un abbraccio il Salone Centrale. Un colpo d'occhio a 360 gradi che sa di accerchiamento. Dato l'accostamento di diversi stili ed epoche l'effetto dovrebbe essere spaesante, spettacolare. Godiamocelo!"  -  conclude Sargentini.

La mostra, che aprirà al pubblico il 23 gennaio, è appunto un racconto visivo, progettato dallo stesso Sargentini in collaborazione con la Galleria Nazionale, che nasce dall’aggregazione dialettica di artisti generazionalmente differenti.

L’esposizione ripercorre i 60 anni della Galleria, fondata da Bruno Sargentini nel 1957 in Piazza di Spagna. Qui si alternarono i nomi più importanti del panorama artistico dell'epoca come Capogrossi, Leoncillo, Fontana, Mafai, Fautrier, Brauner, Magritte, Matta, Permeke, Canogar. Fabio Sargentini, che lavorava a fianco di suo padre Bruno, sentì però l’esigenza di avvicinarsi ad artisti a lui coetanei. Per cui nel 1965, mentre Bruno si trasferisce in uno spazio in via del Babuino, rimanendo più legato all'Informale europeo, Fabio dà il via a una serie di mostre sperimentali e memorabili, coinvolgendo artisti come Pascali, Kounellis, Pistoletto, Mattiacci, rendendosi sempre più partecipe della loro creatività, superando così il ruolo puro di gallerista. In questo spazio cominciarono ad approdare le maggiori novità in campo artistico di quegli anni. 

Nel 1968 la galleria si trasforma in una “palestra di ginnastica” nella mostra dal titolo Ginnastica mentale, rivoluzionando la concezione contemplativa dello spazio espositivo. La sede di Piazza di Spagna chiude nel 1968 e nel 1969 apre in via Beccaria. E’ in questo nuovo spazio, un garage, un locale povero, essenziale, che l'Attico raggiunge l'apice di tutta la sua tensione artstica, presentando i 12 cavalli vivi di Kounellis. Una esposizione che sancisce davvero un cambiamento epocale, “la mostra in una galleria privata più celebre del '900" così la definì Sargentini. Questo spazio si rivela anche contenitore ideale per quella forma di arte come la performance che raggiungerà il suo apice negli anni '70. Nel garage, dunque, contemporaneamente a mostre di Mario Merz, Eliseo Mattiacci, Sol LeWitt, Gino De Dominicis e molti altri, Fabio Sargentini organizza dei Festival di musica e danza con musicisti e danzatori americani. Nel 1972 al garage di via Beccaria Sargentini affianca un altro spazio in via del Paradiso, con caratteristiche del tutto diverse, non più tabula rasa, bensì soffitti affrescati, porte dorate e pavimenti marmorei, che suggeriscono un raccordo con la storia dell’arte. Nel giugno del 1976  Sargentini chiude definitivamento lo spazio espositivo di via Beccaria, lo inonda con 50.000 litri di acqua, dando vita a un “lago incantato”.

Fabio Sargentini intraprende, parallelamente, anche la strada del teatro sperimentale. Suoi sono i primi lavori in Italia di teatro concettuale. Nel 1983 riprende l’attività della galleria di via del Paradiso, alternata con l’attività teatrale. Scopre e lancia alcuni artisti di San Lorenzo: Nunzio, Tirelli, Pizzi Cannella, Limoni, Luzzi, Palmieri. Nel frattempo non trascura i suoi artisti storici come Pascali, Leoncillo, Nagasawa e Uncini. Dal 2003 firma con Elsa Agalbato una serie di eventi e spettacoli sperimentali, tra cui Ti regalo un anello (2016); Toga e Spada (2017).

"Scorribanda", inaugurata il 22 gennaio, resterà aperta al pubblico fino al 4 marzo 2018. 

"La Scorribanda di una vita, magnificamente, sontuosamente vera, autentica, onesta, forte, muscolosa, alza la testa, il sopracciglio, ride scanzonata o si incupisce, non si prende sul serio ma è bene non fidarsi che subito cambia umore. Un'architettura effimera, una giostra, una cintura stretta che vive nell'architettura del Bazzani del Salone Centrale." Cristiana Collu

Vademecum

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
Salone Centrale
23 gennaio – 4 marzo 2018 
Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
viale delle Belle Arti 131, Roma
Ingresso disabili Via Gramsci 71
orari di apertura
dal martedì alla domenica: 8.30 – 19.30
ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura
biglietti
intero: € 10,00
ridotto: € 5,00
T + 39 06 32298221
lagallerianazionale.com
#LaGalleriaNazionale
#Scorribanda


 

Ultima modifica il Lunedì, 22 Gennaio 2018 15:46



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