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Lunedì, 13 Novembre 2017 12:46

Aste a New York. Una settimana di vendite importanti

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Da Leonardo a Monet fino a Burri passando per Basquiat ecco le opere che andranno all’incanto nei prossimi giorni da Christie's e Sotheby’s

NEW YORK - Lunedì 13 novembre viene battuto all’asta da Christie's un raro quadro con soggetto veneziano del maestro dell'Impressionismo Claude Monet (1840-1926). Si tratta del dipinto "Le Rio de la Salute”, stimato tra 7 e 10 milioni di dollari, presente nella collezione americana di Stanford Z. Rothschild Jr, realizzato dal pittore francese nel 1908. Nella stessa asta newyorchese sarà battuto anche un altro dipinto di Monet, "La Pointe du Petit Ailly" del 1897 (stima 6-8 milioni di dollari) sempre della raccolta di Stanford Z. Rothschild Jr.

Mercoledì 15 novembre, sempre da Christie’s, sarà la volta di "Salvator Mundi”, probabilmente l’ultimo dipinto di Leonardo da Vinci (1452 - 1519) ancora in mani private, la cui attribuzione continua a far discutere. 

L’opera verrà messa all’incanto con una base di partenza di 100 milioni di dollari (circa 84,5 milioni di euro), la stima più alta mai proposta dalla casa d'aste.

L'attribuzione del piccolo olio a Leonardo da parte di numerosi esperti di fama internazionale, tra i quali Carmen C. Babach, Pietro Marani, Maria Teresa Florio e Martin Kemp, risale al 2011. Lo studioso Carlo Pedretti dubita invece della sua autenticità. Il dipinto fu registrato nelle collezioni di Carlo I e Carlo II d'Inghilterra. In seguito l'opera passò nelle mani di Sir Francis Cook, un collezionista inglese del XIX secolo, ma già allora si era persa l'attribuzione leonardesca, tanto da essere catalogata solo come di un dipinto ''scuola milanese'', datata intorno al 1500 circa. La tavola ad olio è stata restaurata dopo la sua riscoperta nel 2002 e gli studiosi che l'avevano presa in carico in un primo tempo ritenevano che fosse di scuola leonardesca. Dopo la rimozione di uno strato di pittura scolorita e della vernice che era stata applicata in un precedente restauro, gli esperti hanno annunciato l'attribuzione a Leonardo. L'opera originale è stata a lungo nota grazie solo ad un'incisione di Wenceslaus Hollar eseguita intorno al 1650.

Il dipinto è stato presentato per la prima volta al pubblico alla National Gallery di Londra nel 2012, in una mostra dedicata all'attività di Leonardo alla corte del duca Lodovico Sforza di Milano.

Giovedì 16 novembre da Sotheby's andrà all’asta "Nero Plastica L.A" di Alberto Burri, realizzato dall’artista nel 1963. L’opera è stata esposta nella  retrospettiva del 2015-2016 al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, dal titolo "Alberto Burri: The Trauma of Painting”. Grégoire Billault, direttore del dipartimento di Arte contemporanea della casa d’aste newyorkese, ha commentato: "Chi ha visto la retrospettiva di Burri al Guggenheim ha apprezzato l'energia esplosiva del monumentale Nero Plastica L.A, una delle espressioni più alte ed audaci dell'astrazione degli anni Sessanta, oggi potente e rivoluzionaria come quando fu svelata al mondo quasi 55 anni fa”. La stima per questo monumentale capolavoro, di cui ne esistono solo altri 6 esemplari, è a richiesta ma secondo la stampa specializzata l'opera potrebbe sfiorare i 10 milioni di dollari. 

Conclude questa intensa settimana di aste, un capolavoro di Jean-Michel Basquiat (1960-1988), proveniente dalla collezione di Yoko Ono. Si tratta di "Cabra", un dipinto su tela con tecnica mista ad acrilico e olio, realizzato nel 1981-82 e acquistato da Ono dalla Tony Shafrazi Gallery a New York nel 1993. L’opera, esposta al pubblico solo due volte, appartiene  ad un gruppo di dipinti ispirati a icone della boxe, tra cui Muhammad Ali, Sugar Ray Leonard e Joe Joe Walcott e Oscar Bonavena detto 'The Bull’.

“Cabra” andrà all’incanto giovedì 16 novembre da Sotheby's a New York con una stima di 9/12 milioni di dollari. 

"Ho avuto l'onore di possedere questo capolavoro per oltre vent'anni - ha detto Yoko Ono - E' giunto il momento che l'opera trovi una nuova destinazione e sono lieta che parte dei ricavati andrà a beneficio della Spirit Foundations fondata con l'intento di diffondere pace e tolleranza nel mondo". La Spirit Foundations è stata ideata da Yoko e John Lennon negli anni Settanta.

Ultima modifica il Lunedì, 13 Novembre 2017 12:55

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