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Martedì, 23 Maggio 2017 10:20

Archeologia. Vaso Francois esposto ad Atene per la XIV edizione di "Documenta"

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Si tratta del più antico cratere a volute attico conosciuto, rinvenuto in una necropoli etrusca di Chiusi nel 1844 e 1845, ad opera di Alessandro François, scopritore della celebre Tomba François di Vulci

Museo archeologico di Firenze, VasoFançois Museo archeologico di Firenze, VasoFançois

FIRENZE - In occasione della XIV edizione di "Documenta", mostra internazionale con sede a Kassel (Germania), che quest'anno si terrà anche ad Atene, fino al 5 settembre il celebre Vaso attico “Francois” sarà esposto nella capitale greca al Museo dell'arte cicladica Goulandris.  

Il Vaso, rinvenuto nella necropoli etrusca di "Fonte Rotella" a Chiusi nel 1844 e 1845, ad opera di Alessandro François, lo scopritore della celebre Tomba François di Vulci, fa oggi parte della collezione del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, e questa è la prima volta che lascia Firenze e l'Italia. Si tratta del più antico cratere a volute attico conosciuto. Le sue dimensioni si sviluppano su un'altezza di 66 cm e un diametro massimo di 57 cm., un vero e proprio capolavoro della ceramografia greca, realizzato ad Atene intorno al 565 a.C. Modellato dal vasaio Ergòtimos e dipinto dal pittore Kleitìas, il vaso presenta un complesso e articolato programma figurativo costituito da 270 figure e arricchito da 131 iscrizioni esplicative, il tutto distribuito su nove registri e sei pannelli figurati. 

Quando fu ritrovato era letteralmente ridotto in cocci e, nonostante ripetute ricerche, alcuni frammenti no furono mai ritrovati. Inviato a Firenze subì un accurato restauro, per opera del restauratore Vincenzo Manni. Il capolavoro ricostruito fu quindi acquisito ed esposto presso il Museo archeologico nazionale di Firenze

Dopo la prima ricomposizione, il 9 settembre 1900, il vaso fu invece vittima della collera di un custode del museo che lo disintegrò proditoriamente in 638 pezzi; si rese necessario quindi un secondo restauro, superando poi indenne la disastrosa alluvione dell'Arno del 1966.

Il prestito, caldeggiato anche dall'Ambasciata d'Italia in Grecia e con il coinvolgimento della presidenza della Repubblica Greca, è stato concesso al Museo Goulandris solo per tre mesi, per la mostra dal titolo "Dialoghi Divini". In cambio uno degli sponsor privati del museo greco devolverà un contributo di 40mila euro da destinare proprio al riallestimento della sala che ospita lo stesso Vaso Francois e della sezione del Museo fiorentino in cui esso è solitamente esposto. 

Ultima modifica il Martedì, 23 Maggio 2017 10:41


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