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Martedì, 14 Febbraio 2017 12:47

Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Inaugurazione della Sala del Mitra

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Saranno il Direttore del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli e il Sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, alla presenza del ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini, ad aprire la nuova Sala dedicata al dio Mitra nell'atto di uccidere il toro (da cui l'appellativo tauroctono) 

ROMA - Inaugura lunedì 20 febbraio alle 16.30 la Sala del Mitra presso il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia.  Il nuovo spazio verrà aperto dal Direttore del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli e dal Sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola. Presenzierà la cerimonia il ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini. Oltre al Ministro saranno presenti anche il Comandante del Comando Carabinieri TPC, Generale di Brigata, Fabrizio Parrulli, il soprintendente Alfonsina Russo Tagliente, il presidente della Fondazione Etruria Mater Silvia Grassi Pottino e l'Amministratore Delegato dell'Enel Francesco Starace.

La nuova sala del Museo è dedicata al Mitra Tauroctono, un gruppo scultoreo databile tra il II e il III secolo d.C., proveniente dalla Civita di Tarquinia. La scultura raffigura il dio Mitra nell'atto di uccidere il toro (da cui l'appellativo tauroctono), secondo un'iconografia molto diffusa nei luoghi dedicati al culto di questa divinità. 

Il Mitra, scavato e trafugato illecitamente nel 2014, è stato recuperato dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale nell'ambito delle attività condotte per contrastare il traffico illecito di beni archeologici. Al momento del sequestro l'opera si presentava ancora completamente ricoperta di terra e priva sia della testa e delle braccia, sia di alcuni di quegli elementi, quali il cane e il serpente, che connotano le raffigurazioni del Mitra Tauroctono. Durante la successiva campagna di scavo archeologico, organizzata sul probabile luogo dello scavo clandestino all'interno del Parco Archeologico di Tarquinia, sono stati ritrovati altri frammenti dell'opera, ricollocati nella loro originaria posizione nel corso dell'intervento di restauro, eseguito dall'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro.

L'allestimento della sala, curato sotto il profilo scientifico dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'Area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria Meridionale, è stato realizzato grazie al sostegno economico della Fondazione Etruria Mater - da anni attiva nella promozione culturale del territorio di Tarquinia - in collaborazione con Enel S.p.A. 

Ultima modifica il Martedì, 14 Febbraio 2017 12:54


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