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Martedì, 31 Gennaio 2017 17:23

All'Arena di Verona "il Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto

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L'installazione sarà visibile fino al 28 febbraio 2017. Pistoletto: "Il Terzo Paradiso lo reinterpreto ogni volta in ogni luogo in cui lo realizzo: così il significato è sempre uguale ma sempre diverso”

VERONA  - Il 30 gennaio è stata inaugurata all’Arena di Verona l’installazione di Michelangelo PistolettoIl Terzo Paradiso”, che rimarrà esposta fino al 28 febbraio 2017. Curata da Sandro Orlandi Stagl e Fortunato D'Amico e realizzata con la supervisione di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, l'installazione si compone di 96 tavolette di legno riciclato di 90x90 cm, rivestite di alluminio lucido, che vanno a formare i tre cerchi/Paradisi, simbolo ormai di una fase della ricerca dell’artista, cominciata nel 2003. 

Pistoletto spiega: “il primo Paradiso rappresenta l'integrazione con la natura, il secondo si integra invece con il mondo artificiale e lo rappresenta, il terzo, quello centrale, è l'unione tra questi due mondi. L'importanza, fondamentale, è trovare il giusto equilibrio tra natura e artificio”. L’artista aggiunge inoltre: "L'opera è stata realizzata nell'ombelico dell'Arena, che a sua volta è l'ombelico della città. Qui c’è l'energia storica, si unisce al presente e crea un'immagine di futuro. Il Terzo Paradiso lo reinterpreto ogni volta in ogni luogo in cui lo realizzo: così il significato è sempre uguale ma sempre diverso”. 

Presente all'inaugurazione il sindaco di Verona Flavio Tosi, che ha dichiarato: "L'Arena è sicuramente un contenitore perfetto per questa creazione. Un'opera che simboleggia la storia ancestrale dell'uomo, il rapporto tra natura e manufatto, ricordando la necessita' di rispettare la nostra storia e il nostro passato. "Un'occasione  per promuovere tutti questi valori ma anche l'anfiteatro romano: Verona vive di turismo internazionale e questa opera, del grande maestro Pistoletto, porterà l'immagine della nostra città in tutto il mondo".

I tre cerchi che compongono l'opera coprono una superficie di 37 x 15 metri e, ovviamente, trattandosi di un anfiteatro, non sono visibili dall’esterno, la migliore visione è sicuramente quella aerea. 

 

Ultima modifica il Martedì, 31 Gennaio 2017 17:31


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