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Lunedì, 21 Novembre 2016 12:29

Firenze, inaugurata in Piazza S. Maria Novella la scultura di Pesce dedicata alla violenza sulle donne

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“Maestà tradita” è la scultura site specific che conclude il percorso iniziato con la mostra omonima realizzata nelle sale del Museo del Novecento 

FIRENZE - La mostra dedicata alla violenza sulle donne di Gaetano Pesce, a cura di Sergio Risaliti e Vittorio Sgarbi, inaugurata il 21 ottobre al Museo del Novecento di Firenze, si completa con l’allestimento dell’opera site specific dal titolo “Maestà tradita”, esposta in Piazza Santa Maria Novella. 

La maestosa scultura simbolica è stata inaugurata alla presenza del sindaco Dario Nardella che ha commentato: "Firenze è  sempre stata una città contemporanea. Per questo pensare che sia un fossile, qualcosa da tenere sotto naftalina è assurdo e soprattutto antistorico. Tutti i grandi artisti del passato presenti a Firenze hanno rappresentato una rottura dei linguaggi artistici consolidati, creando stupore e reazioni anche negative. Oggi portare l'arte contemporanea nei luoghi pubblici in un dialogo con il passato vuol dire rinnovare l'identità di Firenze". 

L'installazione rappresenta la figura di una donna avvolta in un lungo mantello, una sorta di mater matuta (come quella conservata al Museo Archeologico di Firenze), ma anche archetipo ispirato alla “Maestà” cristiana (l’iconografia della Madonna in trono). La Maestà tradita è seduta su un trono che a sua volta appoggia su un alto piedistallo. La figura di regina e madre si presenta però con segni di inequivocabile sofferenza. Il suo mantello è anche corpo, corpo tutto nudo, di nuda pelle. Corpo scorticato e flagellato, segnato da prepotenza e violenza.  Una grande e pesante sfera di metallo arrugginito è legata al piede destro della figura con una grossa catena, quale simbolo della schiavitù a cui migliaia di donne, ancora oggi, sono costrette in diverse parti del mondo. La Maestà tradita vuole dunque essere un monumento alla ‘liberazione’ femminile e del femminile, testo di accusa e manifesto di una nuova civiltà, condanna per un mondo maschile che continua a tradire, offendere e violentare la sacralità del corpo femminile. 

La mostra di Pesce, che era stata oggetto anche di una burla da parte di Sgarbi prima della sua inaugurazione, resterà aperta fino all'8 febbraio 2017. 

Ultima modifica il Lunedì, 21 Novembre 2016 12:53


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