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Lunedì, 31 Ottobre 2016 11:53

Archeologia, firmato "Accordo di amicizia" tra Palmira e Paestum

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Siglato durante la XIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, l'accordo sugella ''la comunione e la vicinanza tra due testimonianze straordinarie, nel mondo, di civiltà millenarie all'insegna del rispetto delle persone e della democrazia'' ha spiegato il sindaco di Capaccio Paestum Italo Voza

SALERNO - Durante la XIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si è conclusa il 30 ottobre, in occasione della conferenza #Unite4Heritage for Palmyra, è stato siglato un Accordo di amicizia tra Palmira e Paestum. Fayrouz Asaad, figlia di Khaled al-Asaad, testimone eccezionale dell’Accordo, ha dichiarato commossa: ’’Palmira vive a Paestum’’. 

L’accordo è stato un atto importante per suggellare ''la comunione e la vicinanza tra due testimonianze straordinarie, nel mondo, di civiltà millenarie all'insegna del rispetto delle persone e della democrazia'' ha spiegato il sindaco di Capaccio Paestum Italo Voza. Il direttore del Marketing e Promozione del Ministero del Turismo a Damasco, Barsek Bassam, nel corso della conferenza, ha annunciato che esperti in archeologia e architettura sono al lavoro e stanno elaborando un piano di studio per ripristinare i servizi, le infrastrutture e la sicurezza della zona di Palmira.  “Presto sarà stilato un elenco di cose da fare per la ricostruzione, con una previsione certa dei tempi richiesti. Siamo assolutamente concordi - ha spiegato ancora  Bassam- che andrà fatta con il coordinamento di Istituzioni internazionali come l'Unesco e l'ICCROM''. 

L’ultimo direttore per il Turismo di Palmira, Mohamad Saleh ha invece dichiarato in relazione al restauro di Palmira: ''Non posso immaginare di vedere il Parco Archeologico di Palmira senza l'Arco monumentale. Sono sicuro che sia giusto ricostruire tutto come era e soprattutto lavorare per restaurare la mentalità dei nostri bambini che hanno visto bombe, sangue, distruzione’’. Mentre Fayrouz Asaad, figlia dell'archeologo trucidato dall'Isis, giunta a Paestum dalla Germania dove si è rifugiata un anno e mezzo fa con il marito e la figlia e dove ha da poco ripreso i suoi studi in archeologia,  accolta da un lungo applauso, con voce rotta ha detto: ''Sono molto contenta di essere con voi.  Grazie mille all'Italia e alla Borsa per quello che ha fatto per la Siria. Grazie a Dio mio padre è morto prima di vedere la distruzione dei monumenti che tanto amava. Adesso vedo l'anima di mio padre attraverso voi. L'Italia è famosa per i suoi esperti archeologici - ha aggiunto - Spero che possa partecipare al restauro di Palmira quanto prima”. 

Nel frattempo, grazie a un'iniziativa di “Archeo” patrocinata dall'Unesco, sarà tradotta in italiano la guida scritta in inglese dall'archeologo. ''Spero sia pronta massimo per inizio 2017 - ha spiegato il direttore della rivista Andreas Steiner - e che sia di buon auspicio affinché si possa tornare a visitare Palmira quanto prima''. 

Ultima modifica il Lunedì, 31 Ottobre 2016 11:59


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