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Mercoledì, 19 Ottobre 2016 11:15

Archeologia. Le ultime scoperte dell'Università di Padova a Creta

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La campagna di scavi ha interessato il Santuario di Apollo Pythion di Gortyna ed è stata avviata per ricostruire cronologicamente la storia del monumento posto all'origine della fondazione urbana nel VII secolo avanti Cristo

ROMA - Si è conclusa da poco l'annuale campagna di scavi dell’Università di Padova nel Santuario di Apollo Pythion di Gortyna, riportando eccezionali risultati. Gli interventi sul sito sono stati diretti dal Professor Jacopo Bonetto e coordinati da numerosi dottorandi e specializzandi dell'Ateneo di Padova. Lo scavo nel Tempio di Apollo, sede delle prime leggi scritte incise appunto sul basamento e sulle pareti dell'edificio, è stato avviato per ricostruire cronologicamente la storia del monumento posto all'origine della fondazione urbana nel VII secolo avanti Cristo.

Il santuario era il più importante di tutta l’isola, come spiega il professor Bonetto, “tanto da divenire la sede della Confederazione di tutte le poleis cretesi, il Koinon ton Kreton (o Commune Cretensium)”. L’archeologo spiega ancora l’importanza di questo scavo che ha permesso di ridefinire tutto lo sviluppo architettonico del complesso. Sono state rilevate - continua Bonetto “- ben cinque fasi edilizie che si susseguono dal 600 avanti Cristo al 600 dopo Cristo con evoluzione del nucleo di culto, costituito dalla cella, e dei fondamentali apparati esterni dell'altare e dell'heroon, piccolo monumento in cui venne sepolto (o simbolicamente venerato) l'eroe fondatore della città, noto alle fonti come Gortys". 

Inoltre, “un saggio di scavo condotto tra le lastre della pavimentazione romana della cella del Tempio di Apollo ha messo in luce un piano in calcare riferibile al V secolo di cui non si aveva alcuna storica memoria nel santuario" dice l’archeologo. "Questo risultato è stato raggiunto grazie al rinvenimento di uno straordinario reperto costituito da una rarissima moneta (statere) in argento emessa alla zecca Knossos recante al dritto il celeberrimo Minotauro e al rovescio il Labirinto di Knossos, evocatori del mito dell'ateniese Arianna e del mostro cretese sconfitto da Teseo. Il pezzo è databile tra il 440 e il 360 avanti Cristo e permette di fissare a questo periodo un importante rinnovamento del santuario e di illustrare i possibili rapporti tra le due polis emergenti di Gortyna e Knossos che si contenderanno a lungo il primato sull'isola".

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Ottobre 2016 11:25

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