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Domenica, 31 Luglio 2016 18:59

Castello di Barletta. Annibale, un viaggio

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L’esposizione, a cura di Filli Rossi con Angela Ciancio, Giovanni Brizzi, Luigi Malnati, è stata pensata come una sorta di viaggio per immagini ed esperienze multimediali, attraverso i luoghi percorsi dal generale e filtrati attraverso la sua personalità e la sua cultura

BARI - Dopo essere stato a Tunisi per una straordinaria esposizione al Museo del Bardo di Tunisi, arriva a partire dal 2 agosto al Castello di Barletta, il Busto di Annibale delle Gallerie del Quirinale, per una mostra promossa e organizzata dal Comune di Barletta. L’evento dal titolo Annibale. Un viaggio, che trae spunto dal libro omonimo di Paolo Rumiz, si tiene in occasione dell’anniversario della famosa battaglia di Canne (2 agosto 216 a.C.). Lo scopo è infatti quello di rievocare la vita e la straordinaria impresa del generale punico Annibale Barca, uno dei più grandi condottieri dell’antichità, figura mitica di riferimento nel contesto mediterraneo del III secolo a.C.
Il percorso espositivo che si sviluppa nei sotterranei del Castello di Barletta, caratterizzato dalla sovrapposizione di diverse fasi costruttive, di epoca sveva, normanna e angioina, è suddiviso in otto sezioni arricchite da testi di approfondimento, immagini, reperti e video-installazioni multimediali e immersive.
Si parte dallo scenario mediterraneo nel III e II secolo, con il ruolo di Cartagine e Roma sullo sfondo; a seguire un focus sulla città di Annibale, Cartagine; poi il il suo giuramento da bambino, un episodio che segnerà il suo destino; il suo epico viaggio dalla Spagna all’Italia; il drammatico scontro di Canne; gli ultimi anni in Italia e l’inizio del declino; poi la sosta nel santuario di Hera Lacinia presso Crotone; infine l’imbarco verso l’Africa e la sconfitta definitiva a Zama.
Inoltre una proiezione pensata per animare la grande cupola della sala circolare del Castello, realizzerà una totale immersione nel viaggio di Annibale, rendendo ancora più suggestiva l’esperienza di visita.

Il Sottosegretario ai beni culturali e al turismo,  Antimo Cesaro, presentando la mostra ha dichiatato: “Da teatro di drammi umanitari e diffidenze reciproche a spazio geografico fecondo di scambi e conoscenza tra popoli di sponde diverse.  Questo deve tornare ad essere il Mediterraneo, così come lo è stato per tanti secoli nel passato. E la cultura ancora una volta si propone come la migliore diplomazia per favorire il dialogo e il rispetto reciproco”.   “Lo stesso castello di Barletta con le sue sovrapposizioni architettoniche di epoca sveva, normanna e angioina – ha spiegato Cesaro- è un simbolo di come la Puglia, al pari di tutto il Mezzogiorno italiano, abbia tratto vantaggio dalle millenarie contaminazioni culturali tra popoli e religioni differenti. Grazie al suo corredo multimediale e al suo coinvolgente storytelling – ha concluso Cesaro - questa esposizione rappresenta un valore aggiunto nell’offerta turistica pugliese che mai come quest’anno è in grado di proporre a italiani e stranieri delle alternative culturali di qualità al consueto soggiorno balneare”.

Vademecum
Dal 01 agosto al 22 Gennaio 2017
Bari, Castello di Barletta
Orari di apertura: 10- 20; lunedì chiuso  
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultima modifica il Martedì, 02 Agosto 2016 11:07


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