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Mercoledì, 11 Maggio 2016 15:27

Christo in Vaticano per un "impacchettamento" di beneficenza

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L'artista ha creato un "Multiplo" ripreso dal frammento dell'affresco di Raffaello "La Scuola di Atene". I trecento esemplari saranno venduti da Christie's per finanziare un ospedale pediatrico di Bangui

CITTA' DEL VATICANO - Si intitola "Christo's box, between Art and Mercy, a Gift for Bangui" il progetto benefico realizzato dall’artista bulgaro/americano Christo. L’iniziativa, presentata in Vaticano dallo stesso artista, è promossa dalla Segreteria per la Comunicazione e dai Musei Vaticani. 

Christo, riconosciuto tra i più grandi artisti mondiali della Land art, sulla scia dei suoi famosissimi “impacchettamenti” (basti pensare all’”imballaggio” di Porta Pinciana a Roma nel 1974 o del Reichstag di Berlino nel 1995, solo per citarne alcuni) ha “impacchettato” il cofanetto contenente la serie in dvd, prodotta da Città del Vaticano, dal titolo ”Alla scoperta dei Musei Vaticani”. La copertina del cofanetto rappresenta un frammento della celebre Scuola di Atene di Raffaello, che raffigura il giovane cugino di papa Giulio II accanto ad Aristotele. Christo si è concentrato in particolare sullo sguardo del giovane sottlineandone la bellezza.

L’opera sarà prodotta in 300 esemplari, il “master” è stato donato dall’artista al Vaticano, mentre i "multipli", tutti numerati e firmati da Christo, saranno venduti dalla casa d'aste Christie's a mille euro ciascuno tra Londra, Torino, Milano e Roma. Il ricavato verrà devoluto, per volontà di Papa Francesco, all'Ospedale pediatrico di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, visitato dal Pontefice lo scorso novembre. Il Papa in quell’occasione rimase particolarmente colpito dal fatto che all'ospedale mancasse la strumentazione di ossigeno e di rianimazione per i bambini.

Il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, commentando questa particolare iniziativa, ha sottolineato: "Tanti anni fa Giulio II ha utilizzato Raffaello per celebrare la sua persone e la sua Chiesa. Sono passati cinque secoli e un altro Papa utilizza un Raffaello per un'opera di misericordia in favore di un Paese tra i più poveri ed emarginati dell'Africa nera. E per farlo si avvale di un'artista pop che è solito impacchettare i monumenti, come prodotti che si possono vendere e consumare".

Dal canto suo Christo ha invece detto di considerare Papa Francesco, un uomo “primaverile” ovvero iniziatore di una nuova stagione per il mondo e l’umanità. Attualmente ricordiamo che Christo è impegnato nell’installazione sul Lago di Iseo dal titolo The Foating Pier, lunga 3,5 km, che inaugurerà il prossimo giugno. L’artista, descrivendo il suo lavoro, ha spiegato: “non è come creare una struttura di legno o di marmo, richiede di muoversi molto, di vedere anche come l'opera si comporta nella natura". E a proposito dell’installazione mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione, ha dichiarato: ”darà la sensazione di camminare sulle acque".


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