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Martedì, 26 Gennaio 2021 17:13

Fondation Beyeler, il bilancio del 2020 e i programmi per il 2021

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Un anno difficile il 2020 e un bilancio nettamente inferiore alle aspettative, tuttavia migliore di quanto si temesse e quindi alla fine soddisfacente nonostante tutto

Veduta esterna della Fondation Beyeler, Foto: Mark Niedermann Veduta esterna della Fondation Beyeler, Foto: Mark Niedermann

ROMA - La Fondation Beyeler,  il museo più frequentato della Svizzera, traccia un primo bilancio del difficile anno appena trascorso, con risultati sicuramente inferiori alle aspettative, ma comunque soddisfacenti, considerata la situazione. 

Come si legge in una nota “le chiusure dei musei, i divieti per gli eventi, le limitazioni di viaggio e altre misure decise dalle autorità durante la pandemia di coronavirus si sono ripercossi in maniera decisamente negativa sul programma e sul flusso dei visitatori. Si sono dovute posticipare o annullare due importanti mostre e centinaia di manifestazioni, visite guidate e workshop. Ciò nondimeno è stato possibile offrire un programma variato sia online sia sul posto”.

La Fondazione ha quindi superato l’anno di crisi relativamente bene, un risultato attribuibile in gran parte al successo della mostra su Edward Hopper, al programma digitale in internet, nonché all’animazione artistica del parco. Tutti i 203 collaboratori hanno mantenuto l’impiego, anche se con temporanee riduzioni di orario.

Per il 2021 la Fondation Beyeler prevede un programma completo nella speranza di poter contribuire, in tempi di crisi, al benessere dei visitatori e al rilancio culturale. Fino a maggio sarà aperta la mostra «Rodin / Arp», in primavera ed estate «Olafur Eliasson» vedrà trasformarsi il museo, in autunno la programmazzione raggiugerà nuovi culmini con «Goya» e «Close-Up».

Lo spettacolo di danza di Anne Teresa De Keersmaeker in gennaio/febbraio dovrà essere posticipato a causa del coronavirus. L’Artist talk con la famosa coreografa belga avrà luogo online giovedì 11 febbraio alle ore 20.00.

Lo Snowman del duo svizzero di artisti Fischli/Weiss, di recente acquisizione, è accessibile nel parco della Fondation Beyeler in tutte le stagioni anche durante la chiusura del museo.

Il Sam Keller definisce l’anno del coronavirus per il museo con le parole «fortuna nella sfortuna», «mai lasciare che una crisi vada sprecata» «ballando sotto la pioggia». 291’604 persone hanno visitato il museo di Riehen/Basel nei dodici mesi appena trascorsi. A seguito delle limitazioni di viaggio è diminuito il numero dei visitatori internazionali, ma sono stati favoriti quelli provenienti dalla Svizzera e dalle regioni circonvicine quali la Germania e la Francia.

Insomma grazie a un piano di protezione completo la Fondation Beyeler è riuscita comunque a essere un luogo d’arte e d’incontro attivo e attraente anche durante il periodo del coronavirus. Tuttavia, i progetti di eventi internazionali sono stati annullati.

Nonostante le restrizioni legate alla pandemia, nel 2020 si sono tenuti complessivamente 693 visite guidate e workshop, tra cui anche tour guidati per gruppi target specifici come le famiglie, i bambini e le persone con bisogni speciali (non vedenti e non udenti, persone con demenza).

Nel 2020 inoltre il dipartimento di restauro si è concentrato sul varo di un ampio progetto di conservazione triennale (2019–2021) per sette dipinti di Piet Mondrian, il cui obiettivo è la ricerca scientifica e analisi dei materiali dei tre lavori giovanili e delle quattro opere della maturità dell’artista presenti nella Collezione Beyeler.

Il progetto è sostenuto da La Prairie; i risultati della ricerca scientifica vengono presentati nel museo e sul sito web della Fondation Beyeler. La scultura all’aperto di Ellsworth Kelly White Curves (2001), installata nel parco Berower, è attualmente sottoposta a un ampio intervento di restauro negli Stati Uniti. 48 opere in collezione sono state esaminate nel 2020 nell’ambito del regolare lavoro di conservazione compiuto al museo e 17 sono state oggetto di misure di restauro e tutela.

Nell’estate del 2020 il consiglio di fondazione della Beyeler Stiftung ha deciso, malgrado la pandemia, di dare il via libera alla domanda di costruzione per il progetto di ampliamento intrapreso con Atelier Peter Zumthor. Non appena le autorità cantonali avranno rilasciato la licenza edilizia, la costruzione potrà iniziare nella primavera del 2021 al più presto.

Anche a museo chiuso in osservanza delle vigenti disposizioni il parco della Fondation Beyeler rimane aperto al pubblico dalle 10.00 alle 18.00.

Le date delle mostre previste nel 2021 dovrebbero rimanere invariate:

Olafur Eliasson 18 aprile – 11 luglio 2021

Close-Up 19 settembre 2021 – 2 gennaio 2022

Goya 10 ottobre 2021 – 23 gennaio 2022

Ultima modifica il Martedì, 26 Gennaio 2021 17:15


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