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Venerdì, 30 Ottobre 2020 17:21

Italia e Stati Uniti firmano accordo su reperti archeologici

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Il memorandum consentirà alle autorità italiane, in primis il Comando carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale (Tpc), e a quelle americane di continuare l'attività di contrasto al traffico illecito di beni di valore artistico e culturale dall'Italia e di riportare in patria opere e reperti recuperati negli Usa

WASHINGTON - L’Italia e gli Stati Uniti hanno firmato, in Ambasciata a Washington, il Memorandum d'intesa relativo ai reperti archeologici. L’accordo è stato siglato dall’ambasciatore d'Italia Armando Varricchio e la assistant secretary for Educational and Cultural Affairs del Dipartimento di Stato americano, Marie Royce. 

Il Memorandum, insieme al precedente accordo in materia del 2001, offre la cornice giuridica che consentirà alle autorità italiane, in primis il Comando carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale (Tpc), e a quelle americane, di continuare l'attività di contrasto al traffico illecito di beni di valore artistico e culturale dall'Italia e di riportare in patria opere e reperti recuperati negli Usa.

In occasione della firma sono stati presentati anche alcuni beni recuperati dal Federal Bureau of Investigations (Fbi) e dalla Immigration and Customs Enforcement (Ice) nel corso di operazioni condotte in collaborazione con il Comando carabinieri Tpc. Tra i reperti anche un busto risalente al I secolo a.c., trafugato da Villa Torlonia negli anni '80, due manoscritti risalenti al IX secolo e una moneta romana. 

Già nell’ottobre del 2018 l'ambasciata d'Italia a Washington, insieme al Comando carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale, il Dipartimento di Stato, Fbi e Ice, avevano organizzato una mostra con numerosi reperti recuperati negli Usa e presentato il catalogo “Salviamo l'arte, proteggendo il patrimonio”, volume che raccoglie fotografie e didascalie di oltre 200 opere importate illecitamente negli Stati Uniti e recuperate nel corso di 15 anni di collaborazione.

L'ambasciatore Armando Varricchio ha evidenziato che l’intesa dimostra “come anche nel corso della pandemia, la collaborazione tra le forze dell'ordine italiane e americane continui a produrre straordinari risultati. Il Memorandum getta le basi per dare ulteriore impulso a quasi 20 anni di collaborazione con gli Stati Uniti con cui condividiamo la convinzione che sia indispensabile conservare il nostro patrimonio culturale per studiare e approfondire la nostra conoscenza del passato e costruire un futuro migliore”.

"L'accordo - ha spiegato Royce - è un modello di cooperazione per proteggere un patrimonio culturale inestimabile. La nostra cooperazione non solo salvaguarda i preziosi manufatti italiani, ma elimina anche le principali fonti di finanziamento per i terroristi e la criminalità organizzata transnazionale impegnati nel traffico illecito di beni culturali".

Calvin Shivers, assistente direttore del Fbi Criminal Investigative Division, ha invece sottolineato come il Memorandum sia “un monito nei confronti di coloro che cercano di truffare o depredare il mondo dell'arte. Che sappiano che tutta la forza di questa partnership internazionale sarà dispiegata per assicurare che venga fatta giustizia". 

"Chiunque tenti di rubare e trarre profitto dalla ricca storia culturale dell'Italia, depriva i legittimi proprietari, il futuro e la nostra comprensione del passato" - ha infine affermato Patrick J. Lechleitner, assistente direttore for International Operations for Homeland Security Investigations (HSI). 

Ultima modifica il Venerdì, 30 Ottobre 2020 17:25


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