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Lunedì, 26 Ottobre 2020 11:06

Nuovo Dpcm. L’accorato appello di Riccardo Muti a Conte

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"Le chiedo, sicuro di interpretare il pensiero non solo degli Artisti ma anche di gran parte del pubblico, di ridare vita alle attività teatrali e musicali per quel bisogno di cibo spirituale senza il quale la società si abbrutisce” - Scrive il Maestro

ROMA - All’indomani della firma del nuovo Dpcm da parte del Governo, che sancisce la chiusura di teatri, cinema, sale da concerto,il direttore d'orchestra Riccardo Muti scrive una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pubblicata dal Corriere della Sera. 

Scrive Muti:  "Egregio presidente Conte  pur comprendendo la sua difficile responsabilità in questo lungo e tragico periodo per il nostro Paese, con la necessità improrogabile di salvaguardare la salute, bene supremo, dei nostri concittadini, sento il bisogno di rivolgerLe un appello accoratoChiudere le sale da concerto e i teatri è decisione grave. L’impoverimento della mente e dello spirito è pericoloso e nuoce anche alla salute del corpo”. 

“Definire, come ho ascoltato da alcuni rappresentanti del governo, come ‘superflua’ l’attività teatrale e musicale è espressione di ignoranza, incultura e mancanza di sensibilità” - fa notare il Direttore d'Orchestra.

Nella lettera si legge ancora: “Tale decisione non tiene in considerazione i sacrifici, le sofferenze e le responsabilità di fronte alla società civile di migliaia di Artisti e Lavoratori di tutti i vari settori dello spettacolo, che certamente oggi si sentono offesi nella loro dignità professionale e pieni di apprensione per il futuro della loro vita. Le chiedo, sicuro di interpretare il pensiero non solo degli Artisti ma anche di gran parte del pubblico, di ridare vita alle attività teatrali e musicali per quel bisogno di cibo spirituale senza il quale la società si abbrutisce”. 

“I teatri  - evidenzia ancora il Maestro - sono governati da persone consapevoli delle norme anti Covid e le misure di sicurezza indicate e raccomandate sono state sempre rispettate”. 

“Spero che lei possa accogliere questo appello, mentre, fiducioso, la saluto con viva cordialità” - conclude Muti. 

Ultima modifica il Lunedì, 26 Ottobre 2020 11:12


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