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Lunedì, 04 Maggio 2020 15:25

La Fondazione Beyeler riapre le sue porte lunedì 11 maggio 2020

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Il numero dei visitatori sarà soggetto a contingentamento orario. L'accesso e la circolazione dei visitatori nel parco e nel museo è  predisposta con punti differenziati di accesso e di uscita

Edward Hopper, Cape Cod Morning, 1950, huile sur toile, 86,7 x 102,3 cm, Smithsonian American Art Museum, Gift of the Sara Roby Foundation; © Heirs of Josephine Hopper / 2019, ProLitteris, Zurich; Photo: Smithsonian American Art Museum, Gene Young   Edward Hopper, Cape Cod Morning, 1950, huile sur toile, 86,7 x 102,3 cm, Smithsonian American Art Museum, Gift of the Sara Roby Foundation; © Heirs of Josephine Hopper / 2019, ProLitteris, Zurich; Photo: Smithsonian American Art Museum, Gene Young  

A partire da lunedì 11 maggio, la Fondazione Beyeler riapre le sue porte tutti i giorni.  

Sam Keller, direttore della Fondazione, commenta: "Siamo felici di sapere che l'11 maggio , il nostro museo uscirà dal sonno della ‘Bella addormentata nel bosco’ e le opere esposte saranno risvegliate dal ‘bacio’ dei visitatori. Ci sono mancati.  Il ‘sortilegio’ del coronavirus non è ancora finito, ma la riapertura dei musei e dei parchi è una bella notizia. Poiché le esperienze vissute al contatto dell'art e della natura contribuiscono in modo essenziale alla sanità mentale, fisica ed alla qualità della vita".

I visitatori potranno ritrovare la mostra dedicata al grande artista americano Edward Hopper. Sulla stampa e sui social del mondo intero, Edward Hopper è stato presentato spesso come il pittore del momento durante la crisi del coronavirus.

Le immagini di Edward Hopper sono fortemente evocatrici di situazioni ed emozioni vissute ovunque  nel mondo all'interno del contesto attuale : città e paesaggi deserti , un distanziamento fisico e sociale, l'isolamento, la solitudine, l'attesa e la speranza, il carattere a tratti enigmatico e strano dei nostri contorni famigliari, una minaccia invisibile etc ... ad esempio : «If the Beyeler Foundation had predicted pandemic and lockdown when planning this year’s spring and summer shows, it could hardly have come up with more apt artists: Edward Hopper, lyricist of modern isolation and alienation, followed by Goya, master of anxiety and nightmarish imagining.» (Financial Times Weekend).

Nelle  sette settimane che hanno preceduto la temporanea chiusura del museo a causa della crisi, la mostra "Edward Hopper" ha raggiunto più di 100.000 visitatori entusiasti. Inoltre, il museo partner il Whitney Museum of American Art di New York e gli altri prestatori americani hanno concesso il loro accordo e la mostra può essere dunque prorogata nella sua totalità fino al 26 luglio.

Omaggio di Wim Wenders

Il grande cineasta tedesco Wim Wenders ha realizzato un cortometraggio in 3D intitolato: Two or Three Things I Know about Edward Hopper, proiettato in esclusiva presso la Fondation Beyeler. Il film è l'omaggio personale di Wim Wenders ad Edward Hopper, che ha segnato e influenzato l'opera cinematografica del regista e di altri autori di primissimo piano: da Alfred Hitchcock a Roman Polanski. Il piano di protezione messo in atto limita fortemente il numero di spettatori che la sala di proiezione può accogliere: i biglietti per il film di Wim Wenders d'ora in poi saranno prenotabili on line.

"Vedere il silenzio - Immagini di quiete"

La presentazione della collezione Beyeler "Vedere il silenzio - Immagini di quiete" è prorogata fino al 26 luglio.  In esposizione opere d'arte Moderna e Contemporanea che trattano i differenti aspetti del silenzio e della quiete - nature morte, paesaggi contemplativi, immagini di sonno e di ultimo riposo. La mostra consente di vedere più di 100 opere di Claude Monet, Paul Cézanne, Pablo Picasso, Fernand Léger, Piet Mondrian, Hans Arp, Alberto Giacometti, Mark Rothko, Andy Warhol, Richard Serra, Gerhard Richter, Marlene Dumas e molti altri ancora. 

Rinviata la mostra "Goya" 

La grande mostra "Goya" della Fondation Beyeler, prevista dal 17 maggio al 16 agosto, è rinviata causa crisi coronavirus. Sviluppata nel corso di diversi anni di cooperazione con il Museo Nacional del Prado di Madrid, riunisce pitture, disegni e stampe raramente esposti provenienti da collezioni private spagnole con delle opere chiave di collezioni private e da musei europei ed americani di primissimo piano. A causa della incerta situazione e delle restrizioni del traffico di prestiti internazionali, le nuove date della mostra non sono ancora fissate e dovrebbero essere comunicate durante il mese di giugno.

La Fondation Beyeler ha intanto elaborato un piano di protezione completo per i visitatori e i suoi dipendenti al fine di mettere in opera in modo ottimale le misure dell'ordinanza COVID-19 della Confederazione Svizzera.

Queste misure includono tra le altre:

Limitazione del numero dei visitatori tramite biglietti online con fasce    orarie fisse, prenotabili da giovedì 7 maggio su www.fondationbeyeler.ch 

Il regolamento di accesso si applica anche a tutti i biglietti validi già acquistati e a tutti i possessori di buoni e della BaselCard.

Informazioni più dettagliate sono disponibili sul nostro sito.

Modifica del flusso di circolazione dei visitatori nel parco e nel museo, con punti distanziati di ingresso e di uscita.

Nuovo punto di accoglienza dei visitatori e vestiario negli edifici annessi al museo.

Disinfettante per le mani messi a disposizione in diversi spazi chiavi del museo per i visitatori e per il personale.

Misure straordinarie di pulizie di igiene per tutte le infrastutture del museo.

Tutti gli avvenimenti sono annullati fino a nuove disposizioni.

Le visite guidate si terranno in forma ridotta al di fuori degli orari di apertura.

Ultima modifica il Lunedì, 04 Maggio 2020 15:31


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