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Lunedì, 06 Aprile 2020 13:00

Un Comitato nazionale per il centenario della nascita del filologo e umanista Gianfranco Folena

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Dal prossimo autunno un programma articolato di iniziative, a partire dal Convegno a Padova “Gianfranco Folena. Presenze, continuità, prospettive di studio”

ROMA - Nel centenario della nascita di Gianfranco Folena (9 aprile 1920) si è costituito un Comitato nazionale (sulla base delle procedure previste dalla legge 1° dicembre 1997 n.420), presieduto da Claudio Marazzini, Presidente dell’Accademia della Crusca, che ha elaborato un fitto programma di iniziative per celebrare la figura di questo grande Accademico, storico della lingua, filologo e umanista tra i più insigni del  Secondo Novecento. 

“Celebrare Folena - spiega una nota - vuol dire rendere omaggio al patrimonio - riletto nel contesto attuale per rinnovarne la vitalità- dei suoi studi e delle sue riflessioni , e al tempo stesso promuovere la lingua italiana, le sue radici neolatine e romanze, la sua forza nel mondo come lingua della cultura, della musica, del teatro, del bello”.

A seguito dell’emergenza sanitaria in atto, il palinsesto degli appuntamenti sarà avviato dal prossimo autunno, cominciando ad ottobre, col Convegno a Padova “Gianfranco Folena. Presenze, continuità, prospettive di studio”.

Il Comitato è composto da Roberto Antonelli, vicepresidente dell‘Accademia dei Lincei, Sergio Bozzola, Direttore del Dipartimento di studi linguistici e letterari dell’Università di Padova, Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova, Pietro Folena, Presidente di Associazione MetaMorfosi, Pasquale Gagliardi, segretario generale della Fondazione Cini di Venezia, Gianfelice Peron, Direttore del Circolo Filologico Linguistico di Padova, Ivano Paccagnella, Professore emerito Unipd e Tesoriere del Comitato, Francesco Sabatini, Presidente emerito dell’Accademia della Crusca, Luca Serianni, Professore emerito La Sapienza- Roma, Accademico dei Lincei e della Crusca.

Gli obiettivi che il Comitato, muovendo dal contributo scientifico e culturale di Folena, si propone sono quelli di concentrare le celebrazioni su quattro punti:

- l’eredità di Gianfranco Folena;

- la storia linguistica italiana, nell’intero arco diacronico e nelle sue articolazioni sociali, con attenzione alla filologia testuale e alla critica stilistica;

- la traduzione;

- la lingua italiana , il Mediterraneo, l’Europa e il mondo.

Sito web: www.gianfrancofolena.it

Chi era Gianfranco Folena

Gianfranco Folena (Savigliano, 9 aprile 1920 – Padova, 14 febbraio 1992)  è stato uno storico della lingua, un filologo e un umanista tra i più insigni del  Secondo Novecento. Ha compiuto gli studi universitari alla Scuola Normale di Pisa, con maestri come Giorgio Pasquali e Giacomo Devoto, laureandosi a Firenze con Bruno Migliorini, dopo la lunga pausa della guerra e  della prigionia in India. Ha ricoperto le cattedre di Storia della Lingua Italiana e di Filologia romanza, presso l’Università di Padova, fino alla conclusione della Sua attività didattica nel 1990.

Membro di Accademie italiane e straniere – Accademia della Crusca, Accademia dei Lincei, Bayerische Akademie der Wissenschaften, Accademia patavina di Scienze lettere ed arti - ha diretto fin dall'inizio l'Istituto per le lettere, la musica e il teatro della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Ha fondato e diretto il Circolo filologico-linguistico di Padova, che da più di cinquant'anni si riunisce ogni mercoledì, e che ha organizzato una lunga serie, molto nota e rinomata in tutto il mondo, di seminari e di convegni di linguistica e di filologia a Bressanone.

È stato direttore delle collane Scrittori d'Italia dell’editore Laterza, Quaderni del Circolo filologico- linguistico padovano; delle riviste Quaderni di retorica e poetica, Filologia veneta e condirettore del Giornale storico della letteratura italiana, di Lingua nostra e di Medioevo romanzo.

Nel 1971 Folena ha fondato il Premio Monselice per la traduzione letteraria e scientifica, che ha proseguito la sua attività fino al 2012, istituito "per valorizzare l'attività della traduzione come forma particolarmente importante di comunicazione culturale tra i popoli”.

Ha promosso presso la Fondazione Cini il progetto dell’Atlante storico-linguistico del Mediterraneo, coinvolgendo studiosi di tutta la regione.

Vincitore nel 1972 del Premio Feltrinelli, ha poi vinto nel 1983 il Premio Viareggio per la saggistica con il volume L'Italiano in Europa. Autore di una vastissima produzione che spazia in svariati ambiti, ha pubblicato diversi saggi e volumi. Ha curato la revisione del Dizionario Palazzi della Lingua Italiana, divenuto poi Palazzi-Folena. Ha curato il Dizionario Italo-Francese Garzanti Larousse. Della sua attività di filologo restano, tra le altre edizioni critiche, quelle dei Motti e facezie del Piovano Arlotto (Milano-Napoli, Ricciardi, 1953), e della Istoria di Eneas vulgarizata per Angilu di Capua (Palermo, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 1956). Nel 1967 fu il primo presidente della Società di Linguistica Italiana.

E’ scomparso il 14 febbraio del 1992, dopo una lunga malattia.

Il 27 settembre 2012, nel ventennale della Sua morte, la Camera dei Deputati ha dedicato a Folena un importante convegno sul tema della lingua italiana come risorsa.

Nel 2014, il Comune di Padova gli ha intitolato la piazzetta antistante Palazzo Maldura, già sede dell'Istituto di Filologia Neolatina (oggi Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari) che per tanti anni fu il luogo del suo magistero, ed è stata scoperta una lapide in Sua memoria.

Ultima modifica il Lunedì, 06 Aprile 2020 13:07
Redazione

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