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Mercoledì, 19 Febbraio 2020 11:37

l libri danneggiati della libreria Acqua Alta di Venezia diventano opere d’arte e vengono battute all’asta

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A Palazzo Vizzani di Bologna, tutte le 30 opere frutto della trasformazione dei libri provenienti dalla nota libreria veneziana, sono state battute all’asta e assegnate. Si tratta della seconda iniziativa denominata “Libricontrocorrente”, ideata da tre studentesse IED per salvare i volumi danneggiati 

L'opera di Saggion-Paganello a partire da uno dei libri recuperati - foto di Costantino Mucciaccia L'opera di Saggion-Paganello a partire da uno dei libri recuperati - foto di Costantino Mucciaccia

BOLOGNA - Libricontrorrente è l’iniziativa di tre studentesse di Graphic Design in IED Milano (Maria Vittoria Miccoli Minarelli, Ambre Carladous e Anna Carera), volta al recupero e alla rivalorizzazione dei libri danneggiati dalle straordinarie maree che hanno colpito Venezia lo scorso autunno. Le tre giovani hanno infatti pensato di  salvare i libri dal macero trasformandoli in qualcosa d’altro, che possa avere nuova vita e aiutare la ripresa. Dopo la cessione da parte della libreria Acqua Alta di Venezia di circa 500 volumi, le tre giovani hanno chiesto ai  loro compagni di Graphic Design, ai compagni degli altri corsi IED e a tutti gli artisti e creativi disponibili, di scegliere un libro e trasformarlo in un’opera d’arte da mettere all’asta, in modo da raccogliere fondi per aiutare un ente o un’istituzione veneziana ad affrontare i danni causati dall’acqua.

La prima asta, che si è svolta online, è stata aperta il 22 dicembre e si è conclusa lo scorso 9 febbraio. Il viaggio è quindi continuato a Palazzo Vizzani di Bologna dove, lo scorso 16 febbraio, altre 30 opere, realizzate dagli artisti coinvolti nel capoluogo emiliano, grazie alla collaborazione con l’Associazione Alchemilla, sono state battute e assegnate

I 30 lavori sono stati realizzati da 16 artisti: il duo Saggion-Paganello, in residenza studio (grazie ad Alchemilla) proprio a Palazzo Vizzani, Karin Andersen, Stefano Arienti, Sergia Avveduti, Stefano Bergonzoni, David Casini, Andrea Chiesi, T-yong Chung, Cuoghi Corsello, Dado, Rosa Galindo, Franco Guerzoni, Lídia Masllorens, Andrea Renzini, Shafei Xia, Wainer Vaccari. 

L’asta è stata battuta proprio dal duo artistico Saggion-Paganello, autore anche dell’installazione a tema “Aspettando che l’acqua dissolva ogni cosa”, a cura di Fulvio Chimento, visibile a Palazzo Vizzani, fino al prossimo 29 febbraio. 

I fondi ricavati dall’asta di Palazzo Vizzani e quelli della prima asta battuta online (per un totale di circa 10.000 euro) sono destinati alla veneziana Fondazione Querini Stampalia, luogo di cultura con 150 anni di storia alle spalle, profondamente danneggiato dalle maree eccezionale di fine 2019. 

Dal 9 al 29 marzo le opere non ancora assegnate saranno esposte in centro a Milano, presso la prestigiosa Libreria Bocca (attiva dal 1775, Locale Storico d'Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali). Qui, dalla vetrina che si affaccia direttamente sulla Galleria Vittorio Emanuele, saranno visibili e acquistabili dal pubblico. 

 

Foto di Costantino Mucciaccia:  un momento dell'asta a Palazzo Vizzani 

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Febbraio 2020 15:37
Redazione

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