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Lunedì, 07 Ottobre 2019 17:01

Louvre. Dopo tre mesi la Gioconda torna nella Salle des Etats

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Il capolavoro di Leonardo è tornato nella sua abituale collocazione. L’opera era stata momentaneamente spostata per poter effettuare il restyling della sala, le cui pareti sono state tinteggiate di blu scuro. Il museo intanto si prepara ad accogliere la grande mostra dedicata al genio di Vinci

PARIGI - La Giocanda è tornata nella Salle des Etats. Lo scorso 16 luglio, infatti,  il capolavoro di Leonardo da Vinci era stato spostato, di appena cento passi e con straordinarie misure di sicurezza, nella vicina “Galerie Mèdicis”, tra le più importanti del museo, per poter realizzare un restyling della sala che solitamente la ospita. 

L’opera è ora immersa nel blu di Prussia, colore che domina le pareti della Salle des Etats, precedentemente gialle ”terra di Siena”. La nuova colorazione, impreziosita da spugnature nere, fa maggiormente risaltare l’opera, la cui teca protettiva è stata dotata di un nuovo vetro ancora più resistente ad ogni urto e anche più trasparente.  A tal proposito il Louvre ha commentato:  "Ora lo spettatore ha davvero l'impressione di vedere la Gioconda ancora meglio di prima”. 

Nei giorni scorsi è iniziato anche il montaggio delle altre opere rimosse per i lavori. Solo la monumentale opera "Nozze di Cana" (677 × 994 cm) del Veronese era rimasta al suo posto nella Salle des Etats, anche se  completamente impacchettata per evitare possibili danneggiamenti. 

Il Louvre intanto si prepare per ospitare a fine mese una grande mostra, che conlcude le celebrazioni per il quinto centenario della morte di Leonardo. L’esposizione, dal titolo essenziale, "Léonard de Vinci”, si terrà dal prossimo 24 ottobre al 24 febbraio 2020, allestita nella Sala Napoleone. Sarà possibile ammirare, oltre alla “Monna Lisa”,  anche  altri quattro dipinti leonardiani posseduti dal museo: la "Belle Ferronnière", la "Vergine delle Rocce", la "Sant'Anna", il "San Giovanni Battista" e ben 22 disegni del genio presenti sempre nella  collezione permanente. In tutto le opere saranno 120  tra dipinti, disegni, manoscritti, sculture e altri oggetti - provenienti da alcune delle più prestigiose istituzioni europee e americane, tra cui la Royal Collection di Windsor, il British Museum di Londra, la National Gallery di Londra, i Musei Vaticani (che presteranno il San Girolamo di Leonardo), il Metropolitan Museum di New York e l'Institut de France di Parigi. Dall'Italia, dopo svariate polemiche, arriverà il delicato "Uomo Vitruviano", in prestito dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia. 

Si tratta di "una retrospettiva senza precedenti della carriera pittorica di Leonardo - afferma il Louvre -  che illustra come l'artista abbia dato massima importanza alla pittura e come la sua indagine sul mondo, che ha definito 'la scienza della pittura', fosse lo strumento della sua arte, cercando addirittura di dare vita ai suoi dipinti". 

Accanto alla Gioconda verrà esposta anche  "Mona Lisa: Beyond the Glass", la prima esperienza in realtà virtuale mai realizzata al Louvre che darà ai visitatori la possibilità di interagire con il dipinto, rivelando dettagli invisibili a occhio nudo, oltre a informazioni sulle tecniche utilizzate da Leonardo e sull'identità della donna dipinta.

Ultima modifica il Lunedì, 07 Ottobre 2019 18:00


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